Al confine tra i due Paesi si sta organizzando l'accoglienza di bambini, donne e anziani in fuga dall'invasione russa. Campi di prima accoglienza, raccolte di fondi, solidarietà, abbracci. La preparazione di pasti caldi, la disponibilità di cure mediche. Tra paura e incertezza sul futuro
Pasti caldi per i profughi interni è quanto si adoperano a fare dall’arcidiocesi di rito bizantino di Ivano-Frankivsk con la collaborazione del Corpo di soccorso ucraino dell’Ordine di Malta (Malteser Ucraina), capoluogo di regione vicino al confine con la Polonia, con popolazione di 237mila abitanti.
Intermediazione illecita. È il reato che identifica ciò che conosciamo come caporalato. Si chiama intermediazione illecita. Questo reato, previsto dall’articolo 603bis del Codice penale punito con la reclusione da uno a sei anni, è l’attività di chi recluta le persone per destinarle a lavorare presso terzi in condizione di sfruttamento. Alla radice c’è chi si approfitta dello stato di bisogno degli ultimi tra gli ultimi.
“Tante volte – ha detto il Papa – ci lamentiamo per le cose che non vanno nella società, nella Chiesa, nel mondo, senza metterci prima in discussione e senza impegnarci a cambiare anzitutto noi stessi”.
“Che il dialogo e la diplomazia vincano sulla guerra!”. È l’appello lanciato da Sua Beatitudine Sviatoslav Shevchuk, capo della Chiesa greco-cattolica ucraina, dalla città di Kiev nella quinta giornata della guerra in Ucraina e diffuso a poche ore dai colloqui al confine ucraino-bielorusso tra le delegazioni di Kiev e Mosca.
Si è concluso a Firenze l'incontro dei vescovi e dei sindaci del Mediterraneo. "L'auspicio, condiviso dai vescovi e dai sindaci, è che la Carta di Firenze si diffonda il più possibile nelle nostre comunità religiose e cittadine", dice mons. Raspanti tracciando per il Sir un bilancio dei lavori: "La consegneremo innanzitutto al Santo Padre, al quale va la nostra vicinanza e il nostro sostegno, con l'auspicio di una pronta guarigione"