“La coscienza della necessaria collaborazione tra l’istanza religiosa, rappresentata in questo caso dai vescovi e si spera in futuro anche da vescovi di altre denominazioni, imam e rabbini, e quella civile, rappresentata dai sindaci delle città del Mediterraneo. I vescovi e i sindaci, infatti, rappresentano il loro territorio, i loro abitanti con peculiarità e storie definite”.
Due protagonisti ai prossimi premi Oscar (domenica 27 marzo) al centro del punto Cnvf-Sir. Anzitutto “Belfast”, sguardo personale, poetico, di Kenneth Branagh tra i sentieri della città natale e quelli della propria memoria familiare. Il titolo corre agli Oscar per sette statuette pesanti. Ancora, sulle principali piattaforme e in home-video la commedia “I segni del cuore. Coda” di Sian Heder, film entrato a sorpresa nella partita degli Oscar con tre nomination. È l’adattamento a stelle e strisce del francese “La famiglia Bélier”.
La grave situazione che si è accesa in questi giorni in Ucraina, accompagnata dalle parole di Papa Francesco in favore della pace, così come il discorso di apertura tenuto dal presidente della Conferenza episcopale italiana, il cardinale Gualtiero Bassetti, in occasione dell’inaugurazione dell’incontro dei vescovi e dei sindaci a Firenze, rendono quanto mai profetiche ed essenziali le opere e le parole di La Pira. Il “sindaco santo” del capoluogo Toscano fu infatti testimone, per nulla passivo, della famosa “crisi dei missili di Cuba” e del relativo confronto tra gli Stati Uniti d’America e l’Unione Sovietica in merito al dispiegamento, in territorio cubano, di missili balistici Urss.
Dal Papa, ancora una volta, “è giunta la risposta: un invito a modificare atteggiamenti e ad avere cura anche del nemico, ben sapendo che da una guerra qualcuno può anche vantare una vittoria, ma nessuno può dirsi vincitore se le cause che hanno determinato il conflitto non verranno rimosse”. Ha le idee chiare, Vincenzo Buonomo, ordinario di diritto internazionale e rettore magnifico della Pontificia Università Lateranense, rispetto alla crisi russo ucraina
“Le immagini che arrivano dall’Ucraina ci rattristano e ci preoccupano fortemente e ora più che mai non vogliamo perdere la speranza che gli sforzi diplomatici messi in campo in questi giorni di tensione possano porre fine al più presto agli attacchi iniziati ieri”.
"Mancanza di acqua, cibo, elettricità e assistenza sanitaria colpiscono centinaia di migliaia di persone". Appello per il "rispetto delle norme del diritto internazionale umanitario"
Carlotta ha 31 anni e una tetrapresi distonica, “non può parlare ma è molto intelligente e si esprime tramite il comunicatore. Già prima del Covid, molti centri diurni privati hanno chiuso e in quelli comunali non l'hanno mai presa. Ora sta sempre a casa, guarda la tv o chatta con i miei amici, perché lei non ne ha più. Con la pandemia e l'isolamento, ha sviluppato psicosi e ossessioni”
"Un malato raro costa come due malati cronici". In vista della Giornata mondiale che si celebrerà il 28 febbraio, le parole di Giuseppe Limongelli, direttore del Centro di coordinamento malattie rare della Regione Campania
Sono 600 mila le famiglie in situazioni di vulnerabilità allo scoppio della guerra. Sos Villaggi dei Bambini ha trasferito dalla frontiera orientale i bambini e i nuclei familiari sostenuti, “ma la situazione diventa ogni ora più drammatica”