Preoccupazione per “l’enorme numero di profughi che stanno cercando di lasciare le proprie città”. Servono generi alimentari, prodotti per l'igiene e medicinali. Gualzetti (Caritas Ambrosiana): “I più deboli pagano il prezzo più alto delle avventure militari”
“L’accensione della fiaccola di San Benedetto che porta la denominazione ‘pro europa’, assume quest’anno, e per due ragioni specifiche, un significato particolare: la prima certamente per la presenza di Mattarella che viene per la prima volta, dopo esser stato rieletto, a visitare le nostre terre e a rendere omaggio a queste zone che portano ancora sulla pelle, gravi, le ferite del terremoto.
“Chiediamo la vostra solidarietà in questo momento difficile per il nostro popolo. Desidero esprimere una profonda gratitudine a tutti quelli che oggi sosterranno il nostro Stato ucraino, gli sforzi delle nostre autorità, gli sforzi di tutti quelli che oggi difendono la nostra libertà e l’indipendenza”.
“Un bel segno”. Con queste parole mons. Paolo Pezzi, arcivescovo di Mosca e presidente dei vescovi russi, definisce al Sir la notizia diffusa dalla Sala stampa vaticana che il Papa si è recato questa mattina all’ambasciata russa presso la Santa Sede, in via della Conciliazione a Roma, perché “preoccupato per la guerra”.
Le federazioni regionali dei pensionati di Cgil, Cisl e Uil hanno espresso, con un comunicato unitario, la loro solidarietà alle lavoratrici ucraine in Veneto. Una comunità che conta quasi 17mila persone e che in queste ore sta vivendo momenti di grande angoscia e forte preoccupazione a causa dell’invasione russa e di una lontananza che la pandemia ha reso ancora più pesante.
Oltre 10mila ragazzi hanno partecipato alla consultazione pubblica "La scuola che vorrei", promossa dall’Autorità garante per l’infanzia e l’adolescenza e ospitata dal portale Skuola.net. “Più dialogo con i docenti” e “un nuovo modo di fare lezione” tra le proposte. Cinque i temi del questionario: spazi, didattica, tecnologie, valutazione e territorio.
"La guerra è una follia che colpisce i civili e le popolazioni inermi". Con queste parole la Rete italiana pace e disarmo e le sue organizzazione condannano l'operazione militare iniziata da questa notte in Ucraina