È il più grande di un gruppo di sei cugini partiti tutti insieme dall’aeroporto di Kabul. Per lui la Rete delle MammeMatte negli scorsi giorni aveva pubblicato un appello su Redattore Sociale. Ora la bella notizia: anche per lui due genitori pronti ad accoglierlo
È cominciata ieri (fino a domani) la tradizionale ‘visita natalizia’ del patriarca latino di Gerusalemme, Pierbattista Pizzaballa, alla parrocchia latina della Sacra Famiglia, l’unica cattolica della Striscia di Gaza, dove si contano in totale circa mille cristiani, dei quali un centinaio i cattolici, su due milioni di abitanti. Il racconto del parroco, padre Gabriel Romanelli
Una busta gialla online è arrivata a portare un raggio di luce nella casa dei gesuiti: p. Holzknecht ha deciso di condividerla su Fb quale segno di ringraziamento a quanti in questi ultimi mesi hanno sostenuto l'attività con offerte e donazioni.
Pietro Carmina è una delle vittime della tragedia avvenuta pochi giorni fa a Ravanusa, con lo scoppio di una conduttura di gas che ha fatto crollare una palazzina e sepolto diverse persone.
Da mesi la nostra quotidianità è caratterizzata dal distanziamento e dalle raccomandazioni, il toccarsi rappresenta un pericolo per la nostra salute, proprio per questo il presepe vivente di Codiverno riscopre il valore del “Tocco di Dio”: questo infatti il tema scelto per la 25a edizione. «Sono stati i giovani a proporlo – racconta don Fernando Fiscon, parroco di Codiverno e Pionca – Gli adulti erano dubbiosi, i giovani invece non volevano perdere questa tradizione e il messaggio che trasmette.
Fa il suo ritorno, dopo le restrizioni dovute alla pandemia, “Una voce rischiara la notte”, la proposta per i giovani nel tempo di Natale organizzata da Pastorale delle vocazioni, Pastorale giovanile, Azione cattolica e Villa Immacolata.
Senza chiedere il permesso del proprio padre o del futuro sposo e senza attendere la partenza di una carovana, si indirizza per la strada più pericolosa ma più breve, recandosi nel luogo in cui la cugina Elisabetta si era nascosta. Come l’antica arca, l’Immacolata reca in sé non solo la Parola, ma Dio stesso, divenuto uomo, per medicare e sanare le ferite della carne. Ivi giunta, Maria saluta direttamente la cugina e non l’uomo di casa, come era consuetudine, ed Elisabetta ricolma di gioia per il fatto che Dio l’ha ascoltata e cercata, sin nel luogo del suo nascondimento, per riempirla del suo spirito d’amore, profetizza la beatitudine di Maria
“Il nuovo Patto educativo globale è più che mai necessario per cucire gli strappi che questa pandemia sta creando e per lavorare tutti insieme per un nuovo modello di educazione, più inclusiva e in dialogo con quanti hanno a cuore il bene comune”, ci dice la presidente nazionale, da poco rieletta
Francesco chiede, nelle parole che precedono la preghiera mariana, di imparare da Maria a reagire in questo modo: “alzarci, soprattutto quando le difficoltà rischiano di schiacciarci”.