Tra frontiere e periferie. Quello che servirebbe è una politica scomoda

Rimaniamo muti e impotenti di fronte alle immagini che scorrono che mostrano bambine e bambini, giovani e famiglie schierati davanti a un filo spinato che separa la Polonia dalla Bielorussia. Continuiamo a sentirci colpiti dalle notizie dei naufragi di improbabili imbarcazioni che affrontano la traversata verso le coste del Sud Europa tra le onde novembrine del Mar Mediterraneo e rimaniamo quasi sbalorditi, quando apprendiamo che le stesse imprese sono tentate nel Canale della Manica da ragazze e ragazzi accampati a Calais che vogliono raggiungere il Regno Unito dalla Francia.

Una lanterna verde nel presepe. Finché c’è. Quel Natale discriminatorio secondo l’Ue

Alla fine, la Commissione europea lo ha ritirato. Quel documento (interno) che indicava ai funzionari una serie di comportamenti e scelte di linguaggio per essere quanto più inclusivi e quanto meno discriminatori possibile «non era maturo» e «non rispettava gli standard europei». Che dire: il testo conteneva molte cose sacrosante, già in uso non solo nei corridoi dei Palazzo del quartiere europeo di Bruxelles.

In crescita i prezzi di tutto, ai produttori solo le briciole

Rincaro: non solo dei carburanti e delle bollette energetiche. La faccenda riguarda purtroppo anche l’ortofrutta, come segnalano in questo autunno 2021 sia i consumatori che le organizzazioni agricole, a favore delle quali il Governo ha da poche settimane varato una direttiva contro le pratiche commerciali sleali al fine anche di limitare gli aumenti dei prezzi.