Una sfida chiara fin dal titolo quella che i cattolici italiani hanno lanciato dalla Settimana sociale, mettendo al centro degli incontri “Il pianeta che speriamo”, fatto di connessioni fra ambiente, futuro e lavoro.
La vocazione della famiglia. Hanno 29 anni ciascuno, Ilaria Artusi e Giacomo Arcangeli, e si sono sposati il 29 agosto scorso. Con il racconto della loro esperienza continua il percorso – condiviso da ufficio di Pastorale della famiglia e Difesa – per approfondire l’Amoris laetitia nell’anno che papa Francesco ha voluto dedicare alla famiglia. Riflettono, con la vita, sul capitolo 3 dell’esortazione apostolica
Per molti ragazzi e per le loro famiglie l’esperienza del sostegno scolastico (dopo-scuola) nelle parrocchie, specialmente durante il lockdown, ha rappresentato uno strumento di straordinaria importanza, non soltanto per l’apporto conoscitivo che ha continuato a dare, in particolare sul piano del metodo di studio, ma ancor più sul piano umano: sentirsi accompagnati (talvolta anche qui a distanza) ha significato per tanti studenti l’áncora di salvezza per non restare indietro o addirittura per non soccombere alla dispersione scolastica.
Quest’anno, per la prima volta nella sua storia lunga 35 anni, la Giornata mondiale della gioventù verrà celebrata nella solennità di Cristo Re dell’Universo, domenica 21 novembre. Ma sarà anche la prima edizione post lockdown 2020. Tema di questa edizione “Alzati! Ti costituisco testimone di quel che hai visto!”. La riflessione del responsabile del Servizio nazionale per la pastorale giovanile, don Michele Falabretti
La Giornata mondiale della gioventù (Gmg) diocesana, che verrà celebrata domenica 21 novembre, in concomitanza con la solennità di Cristo Re, mette in moto la creatività in tutte le aree del mondo. Parla al Sir padre João Chagas, responsabile dell’Ufficio giovani del Dicastero per i laici, la famiglia e la vita
La Bibbia ci richiama alle nostre responsabilità, a quelle che non possono essere rimandate o delegate per falsi pudori, tabù o pigrizia al di fuori delle mura domestiche.
Francesco invita i giovani a “alzare lo sguardo da terra, verso l’alto, non per fuggire, ma per vincere la tentazione di rimanere stesi sui pavimenti delle nostre paure”.
“Immagino un’Italia nella quale nessuna decisione che coinvolga i bambini venga presa dalle istituzioni senza prima averli ascoltati e senza aver tenuto in adeguata considerazione le loro opinioni”, l’auspicio dell’Autorità garante per l’infanzia e l’adolescenza
Non ci sono né operatori né turni, ma unicamente i “genitori”, gli eventuali figli naturali e le persone fragili accolte, soprattutto minori. Sono le case famiglia, mini realtà gestite dalla Comunità Papa Giovanni XXIII fondata da don Benzi