Domenica 26 sarà la prima Domenica della Parola di Dio, la giornata istituita da papa Francesco, indetta ufficialmente con la lettera apostolica in forma di motu proprio del 30 settembre 2019, “Aperuit illis”, Aprì loro. Già però al termine del Giubileo del 2016, nella lettera apostolica “Misericordia et misera” il papa invitava ogni comunità, in una domenica dell’anno liturgico, a rinnovare “l’impegno per la diffusione, la conoscenza e l’approfondimento della Sacra Scrittura". Nell’istituire questa giornata non c’è nulla di straordinario, ma è un solennizzare la Parola, dare una maggiore attenzione alla presentazione della parola della domenica. Diverse sono le iniziative che vengono proposte nella nostra Diocesi.
Lunedì 27 gennaio parte l’edizione 2020 de I Lunedì del Buon Pastore, l’appuntamento con la formazione e l’aggiornamento culturale che la parrocchia di Gesù Buon Pastore propone e mette a disposizione della comunità.
“La storia di Cristo non è un patrimonio del passato, è la nostra storia, sempre attuale. Essa ci mostra che Dio ha preso a cuore l’uomo, la nostra carne, la nostra storia, fino a farsi uomo, carne e storia. Ci dice pure che non esistono storie umane insignificanti o piccole. Dopo che Dio si è fatto storia, ogni storia umana è, in un certo senso, storia divina”.
Nominato dal 1° ottobre dal delegato apostolico, mons. Olivier Ribadeau Dumas racconta al Sir l'impegno indicatogli da Francesco: "Bisogna sostenere la dimensione internazionale del santuario, Lourdes è l'unica città mondiale"
Per imparare a pregare bisogna partire dalla Bibbia. Ne è convinto Andrea Riccardi, che alla vigilia della prima Domenica della Parola di Dio, nel suo ultimo libro spiega come pregare "in un mondo senza cuore", dominato da quella che Papa Francesco definisce "egolatria". Per un cristiano pregare è anche un modo per "lottare per la Chiesa e sostenerla nelle difficoltà".
il 24 gennaio è la Giornata internazionalee dell'educazione. Il motto che scandisce questa edizione è “Imparare per le persone, il pianeta, la prosperità e la pace”. L'educazione è u diritto umano, ma sono ben 258 milioni di bambini e ragazzi non vanno a scuola. «Una crisi dell’apprendimento è anche una crisi per la prosperità, per il pianeta, per la pace e per le persone, perché l’istruzione è la chiave di tutti gli obiettivi di sviluppo sostenibile», ha scritto in un “appello all’azione” Audrey Azoulay, direttrice dell’Unesco.
A Davos l'appello di Greta Thunberg, ispiratrice del movimento 'Fridays for future’: Al mondo restano soltanto otto anni per cercare di mantenere l'aumento delle temperature al di sotto di 1 grado e mezzo. Le temperature medie odierne sono di circa 1,1 gradi al di sopra delle temperature pre-industriali, secondo dati delle Nazioni Unite. Il loro aumento sta causando fenomeni climatici estremi come ondate di caldo, incendi, innalzamento dei livelli del mare.
Al via ‘patto’ Ministero Istruzione-Dipartimento Pari Opportunità e Famiglia-Comuni (ANCI) per contrastare la dispersione scolastica e garantire il diritto allo studio. La ministra dell'Istruzione Azzolina: “Più vicini alle scuole e agli studenti. Sinergia per interventi rapidi: dal Ministero dell’Istruzione subito 1 milione”. La ministra per le Pario Opportunità e la Famiglia Bonetti: “Cruciale investire nell’educazione garantendo pari opportunità e mettendo al centro la persona”. Decaro, presidente Anni: “Accordo molto importante. Dobbiamo assicurare i diritti in modo omogeneo su tutto il territorio”.