Il coordinatore del servizio di volontariato racconta al Sir l'impegno del vicebrigadiere ucciso a Roma: "Era un giovane discreto, serio e puntuale. Portava le coperte ai senza dimora nelle notti d'inverno, scaricava il cibo che veniva donato"
Le previsioni per l'anno in corso misurano in negativo il Prodotto interno lordo delle regioni meridionali: -0,3%, a fronte di un +0,3% del Centro-Nord. Crescita sotto zero, insomma. E torna ad allargarsi la forbice con le altre regioni, che pure procedono con fatica rispetto al tasso di sviluppo dell'Unione europea. Così il Mezzogiorno si trova a subire un “doppio divario”, quello dell'Italia rispetto al complesso della Ue e quello del Sud rispetto al Centro-Nord
Le commissioni Affari istituzionali e Giustizia del Senato, riunite in sede congiunta e deliberante, hanno approvato la proposta relativa all'istituzione di una commissione parlamentare...
Caritas e pastorale sociale. È forte il legame tra queste due realtà, sottolinea suor Francesca Fiorese, che non nasconde però le difficoltà del mettersi insieme. E lancia una proposta
L’Africa delle storie e delle persone. L’Africa della quotidianità. Della resilienza. Delle prospettive. Delle pratiche virtuose e di chi, giorno per giorno, cerca di generare cambiamento e innovazione, qualità della vita e speranza per il futuro, cultura e relazioni.
Insieme, in uscita, verso le periferie, oltre gli steccati, per essere espressione della stessa Chiesa. In occasione del quinto seminario estivo dei direttori degli uffici diocesani di pastorale sociale e del lavoro, che si è tenuto a Greccio a inizio luglio, una sessione è stata dedicata al rapporto tra pastorale sociale e Caritas.
«Una storia non è compiuta finché non si racconta e non si canta». La frase di Maria Zambrano, filosofa della poesia, è stata citata nella plenaria dedicata alla restituzione degli otto laboratori che hanno rappresentato una porzione significativa della sessione ecumenica del Sae, conclusa sabato 27 luglio.
"Se la società e la Chiesa non sono in uscita, anche il posto più sicuro del mondo non è per niente tale. Il romanzo finisce con la Contea devastata. È il rischio che stiamo correndo". Parla Andrea Monda, direttore de "L'Osservatore Romano" e profondo conoscitore dell'opera di J.R.R. Tolkien: "La chiamata alla santità è universale, tutti possono contribuire con il proprio talento a un disegno più grande. Ma c'è bisogno del contributo di ciascuno di noi. Alla fine vince la Compagnia dell'anello e non l'oscuro signore, solo nella sua torre"