Il mio campanile... il mondo In diocesi ci sono 111 mila stranieri di 150 nazionalità diverse. Un “biglietto da visita” che ci interpella, di don Elia Ferro. Don Elia Ferro, prete della chiesa di Padova e giornalista pubblicista, è stato missionario in Belgio. Dal 2002 è delegato per la pastorale dei migranti della diocesi di Padova. Nell’ottobre 2010 è diventato parroco del Tempio della Pace.
Antisemitismo, «ora le religioni si prendano per mano». Contro l'odio e l'indifferenza le parole forti di Papa Francesco alla Conferenza internazionale sulla responsabilità degli stati, delle istituzioni e degli individui nella lotta all’antisemitismo e ai crimini connessi all’odio antisemitico.
Seconda tappa del nostro viaggio nel cuore di una regione che nasconde indubbie potenzialità e coltiva ambizioni europee. Ma che non ha ancora saputo dare loro una forma compiuta. Antonio Gesualdi, giornalista e ricercatore, analizza le radici di una terra alla ricerca mai soddisfatta di una propria fisionomia.
Un’economia da ripensare Stefano Righi, giornalista economico del Corriere della sera, riflette sui limiti del sistema manifatturiero e sulle direzioni da intraprendere per uscire dalla crisi. Distretti tra rilancio e declino: erano uno dei vanti dell’economia veneta, ma non tutti sono rimasti in piedi. Ce l’ha fatta chi ha investito in innovazione, e ricerca di nuovi mercati. Altrove, vedi il mobile di Casale di Scodosia, si contano i capannoni vuoti.
I cristiani in Egitto sono almeno 12 milioni, più del 10 per cento della popolazione, senza contare i due milioni in diaspora. Vivono sotto attacco, ma la lunga scia di sangue non piega una comunità ricca di fede e coraggio. Le testimonianze dei familiari di tre vittime raccolte durante un viaggio di Aiuto alla chiesa che soffre - Italia.
Esercizi di stile. Non siamo senza Gesù. Don Carlo Broccardo ricorda l'episodio dell'eunuco incontrato dall'apostolo Filippo. Cristo si fa ancora visibile nelle azioni, nell'ospitalità.
Michele Vignando, allenatore da oltre 20 anni per "hobby", nel 2011 ha creato una squadra di calcio a 5 per far giocare suo figlio down, laureatosi campione del mondo nell'aprile 2017. Crede nei valori sani come disciplina e autonomia, essenziali per questi ragazzi. Ma si chiede: «Perché i genitori li allontanano dallo sport?».