Era il giorno più temuto dal punto di vista della logistica. Ventidue pullman che arrivavano, una messa in piazza con più di duemila persone, trenta pullman che ripartivano per tre ore di viaggio verso Proszowice, cittadina agricola a 30 chilometri da Cracovia dove alloggiano i padovani, lo smistamento nei gruppi, l’arrivo negli alloggi, la distribuzione dei kit e dei permessi.
Una spianata, un palco, un maxischermo, migliaia di giovani e le bandiere di una trentina di paesi diversi. Non è ancora la Gmg vera e propria, quella che si aprirà martedì a Cracovia, ma la festa di chiusura del gemellaggio tra la diocesi di Bielsko-Zywiec ne sembra quasi un assaggio.
Gli organizzatori della Gmg in Polonia si attendono 700 mila giovani al parco Blonia di Cracovia per l’accoglienza del papa, 800 mila per la Via Crucis, sempre nello stesso parco cittadino, 1 milione alla veglia del sabato e un milione e mezzo alla messa finale, nel Campus Misericordiae (250 ettari).
Dopo un venerdì in montagna, sul Wisla, dedicato all’incontro di tutti gli italiani presenti per il gemellaggio nella diocesi di Bielsko-Biala, il sabato per i primi 371 pellegrini padovani ha un sapore più intimo.
È lunedì 25 luglio il cuore della sagra di Arzercavalli in festa per il patrono san Giacomo. Le serate in compagnia cominciano, comunque, da venerdì 21 luglio grazie alla generosità dei tanti volontari coinvolti. E dal 29 al 31 luglio la festa raddoppia con l'Arzerbeer, festa della birra che attira anche un pubblico più giovane.
In prossimità del rondò del Borgomagno, Tony Gallo ha voluto trasmettere il suo messaggio di "benvenuto" rivolto a chi viene da fuori. Nato e cresciuto nel quartiere a nord di Padova, l'artista crede nella forza della street art come elemento per combattere il degrado. Ma quest'opera c'è anche un valore personale.
Sveglia alle cinque e mezza questa mattina per i 371 pellegrini che hanno iniziato la loro GMG con la settimana di gemellaggio nella diocesi di Bielsko.
Prima della festa, prima delle preghiere, prima delle omelie dei vescovi sul tema della Misericordia, tappa obbligata è il campo di sterminio di Auschwitz, il “buco nero” dell’umanità del Ventesimo secolo, sede più famosa del genocidio più grande della storia.