Nei paesi nordici è in corso un profondo ripensamento tra valori antichi e modernità. In Finlandia operano i "Veri finlandesi", in Danimarca il "Partito popolare danese", in Norvegia il "Partito del progresso", in Svezia i "Democratici norvegesi". Dietro queste sigle, si muove e si afferma una galassia spesso xenofoba che demonizza le minoranze.
L’esito del referendum del 9 febbraio, promosso dal partito conservatore Udc/Svp per chiudere gli ingressi ai lavoratori Ue, ha stabilito un punto fermo, anche se la distanza tra “sì” e “no” si riduce a una manciata di schede: nella Confederazione gli stranieri sono troppi, è tempo di cambiare.
Le elezioni di fine maggio saranno differenti perché sono profondamente mutati il "clima" e i sentimenti verso la "casa comune". Il nazionalismo cresce ovunque, il protezionismo economico riemerge dal fondo della storia e trova nuovi assertori, il populismo fa da collante. Nessuno ha una formula magica pronta in tasca, ma...
Presentato il primo messaggio per la Quaresima di papa Francesco. Un testo che rende limpida una caratteristica certamente poco mediatica del suo pontificato: oltre al resto, questo papa è anche esigente. Ai cristiani è richiesta infatti la testimonianza.
Inviato a Roma un documento di 34 pagine. Sottolineato il distacco crescente fra la dottrina e la prassi ordinaria di singoli credenti e famiglie. Rivalutazione e comprensione del tempo prima del matrimonio. Sui sacramenti ai divorziati s'invoca «di tradurre in pratica la pastorale della misericordia e creare luoghi dove possa essere proposta e vissuta».
Nel documento della Conferenza episcopale tedesca la distanza fra la chiesa e i fedeli su convivenze prematrimoniali, controllo delle nascite e contraccezione. L'esclusione dai sacramenti dei divorziati risposati percepita come «una discriminazione ingiustificata e una crudeltà». Sì al riconoscimento giuridico delle unioni omosessuali e la loro parità di trattamento rispetto al matrimonio «come un comandamento di giustizia».