Dopo Brexit, è l’Italia il banco di prova per la democrazia e il progetto europeo

“Se ce la facciamo in Italia, ce la facciamo anche in Europa”. Frans Timmermans, vice presidente vicario della Commissione europea, è olandese, ma tra le varie lingue che parla fluentemente c’è l’italiano. Ha studiato a Roma, segue con interesse le vicende politiche tricolori e da Bruxelles spiega: “In Italia occorre modernizzare l’economia, sostenere l’occupazione” e puntare a un complessivo rilancio istituzionale, per una risposta più efficace alle “concrete attese dei cittadini”.

Il Carmine festeggia Maria, garanzia d’incontro con Gesù

Una delle devozioni mariane più antiche, amate e diffuse della cristianità, che affonda le sue radici addirittura nell’Antico Testamento, è la festa della beata vergine Maria del monte Carmelo, che si celebra il 16 luglio. Nella chiesa del Carmine, a Padova, da sempre la giornata è una ricorrenza da onorare con la massima sacralità.

Anche Taggì è in festa per la Madonna del Carmine

Una sagra creata per rinsaldare i legami della comunità e integrare le nuove famiglie del territorio: è questo lo spirito che anima Taggì di Sopra, parrocchia dell’unità pastorale di Villafranca Padovana. Dal 15 al 20 luglio i fedeli festeggeranno la Madonna del Carmine con una serie di iniziative all’insegna dell’amicizia e della convivialità.

Amoris laetitia, tre mesi dopo. Un’iniezione di speranza e responsabilità. Insieme

Da quel 9 aprile in cui il documento è stato presentato nella sala stampa della Santa sede, sono trascorsi solo tre mesi. Novanta giorni nei quali molte sono state le famiglie e i gruppi che hanno accolto l’appello di papa Francesco ad approfondirlo «pazientemente, una parte dopo l’altra» (numero 7). E spesso, in queste occasioni i coniugi Franco Miano e Pina De Simone erano presenti, in virtù della loro partecipazione a entrambi i sinodi e alla stesura dei documenti di sintesi più volte citati dal papa nell’esortazione. In attesa di tornare a parlare di Amoris laetitia il 2 agosto a Lerici, alla festa annuale di Avvenire, condividono in questa intervista la loro esperienza. 

Così Wechat ha cambiato la Cina. E forse cambierà il mondo

È usato regolarmente ogni giorno da 800 milioni di persone in tutto il mondo. Svolge quasi ogni funzione conosciuta nel campo delle relazioni umane ed è semplicissimo da usare. L’applicazione è disponibile in varie lingue, compreso l’italiano, ma è nata in Cina e sono i cinesi ad averne decretato il successo.