Festival di Sanremo: il canto “segnato” dei performer Lis sul palco dell’Ariston. Il racconto di Marta

Anche quest’anno il Festival della canzone italiana è accessibile ai disabili sensoriali, grazie all'impegno di Rai Pubblica Utilità: i brani degli artisti in gara vengono interpretati da performer Lis (Lingua dei segni italiana) grazie alle loro mani e alla loro espressività, in contemporanea con il Teatro Ariston (diretta su Rai 1 e in streaming su RaiPlay). Protagonisti di questa edizione sono 17 performer, 10 persone sorde e 7 udenti. Tra loro anche Marta Eusepi che al Sir racconta la sua esperienza sanremese

Fede, politica e imposizione delle mani

In una foto pubblicata da Trump su X, nello studio ovale e il presidente e la telepredicatrice White sono circondati da diversi predicatori e pastori di comunità evangelicali, dalle quali sia diversi protestanti classici sia cattolici prendono le distanze non solo negli Stati Uniti. Ciò che può far riflettere è il fatto che diversi di questi “pastori” o “predicatori” si rivolgono verso il presidente esibendo il gesto della imposizione delle mani

Festival di Sanremo: i momenti salienti della seconda serata

Ieri la seconda serata del Festival all'insegna della vita e della bellezza che riesce a sprigionare anche nei momenti più difficili. Il coraggio e la saggezza di Bianca Balti con il suo hashtag "La vita è bella". La risposta al bullismo di Lucio Corsi e l'indice puntato di Willie Peyote contro la superficialità "il peccato di quest’epoca". E poi la lettera della madre di Achille Lauro, inviata dall'artista ai giornalisti all’1.47 di notte

Sanremo. Fabris: “Un minestrone equilibrato per il Festival delle mamme, delle sorelle, dei ricordi, della pace”

La prima serata della kermesse canora ha avuto sicuramente come momento clou il video messaggio di Papa Francesco, con il rischio, però, dettato dalla logica della televisione, di passare subito alla prossima emozione… È una delle riflessioni che offre al Sir, nella sua analisi, dell’aperura della 75ª edizione il professore di Filosofia morale e di Etica della Comunicazione all’Università di Pisa

Delegazione Cei ad Abu Dhabi, “le religioni possono diventare fermento di fraternità e germe di coesione sociale”

Dall’8 al 12 febbraio una delegazione della Cei è stata ad Abu Dhabi per l’incontro “Formazione e scambi nel contesto del Documento sulla fratellanza umana e delle sue ricezioni”. Il viaggio di formazione è stato organizzato dall’Ufficio per il dialogo interreligioso ed ecumenico della Cei e del Vicariato apostolico dell’Arabia meridionale, dalla Chiesa di San Francesco e dalla Abrahamic Family House. Mons. Derio Olivero: “Essere qui ad Abu Dhabi e in particolare nella Abrahamic Family House, è essere dentro un sogno che prende corpo. Penso che per tutti noi sia importante essere qui perché è vedere che è possibile credere che le religioni possono diventare fermento di fraternità e possono convivere con un comune desiderio: stare nello spazio pubblico insieme per essere un germe di coesione sociale”.