In occasione della Giornata del malato, Brescia rilancia “Insieme si cura”, progetto nato dalla collaborazione tra diocesi, istituzioni e realtà sanitarie per garantire assistenza ai più fragili, inclusi i senza dimora. Il personale medico va direttamente nei luoghi dove vivono per offrire supporto sanitario. Un’iniziativa scelta come opera segno del Giubileo bresciano, simbolo di una città inclusiva che non lascia indietro nessuno
Gremita come ogni anno la basilica del Carmine di Padova in occasione della solenne celebrazione della Giornata mondiale del malato, giunta quest’anno alla XXXIII edizione, nella memoria della Beata Vergine Maria di Lourdes (11 febbraio). Presenti fedeli, malati, familiari, istituzioni e moltissimi volontari delle diverse associazioni e realtà che si occupano dei malati.
Kairos Palestina Il movimento cristiano palestinese nonviolento sarà a Padova sabato 22 febbraio. Sono previsti due momenti: un seminario sui diritti umani e la costruzione della pace (al mattino) e una veglia di preghiera alle 18 a Santa Teresa di Gesù Bambino alla Guizza
Il sindaco Fabio Marin: «Con il Comune di Fonte realizzeremo un distretto commerciale. Il centro apicoltori è l’ottavo in Veneto. Consulta dei giovani e Consiglio dei ragazzi: crediamoci»
“La memoria storica è un atto di fondamentale importanza per la vita di ogni Stato, di ogni comunità. Ogni perdita, ogni sacrificio, ogni ingiustizia devono essere ricordati. Troppo a lungo ‘foiba’ e ‘infoibare’ furono sinonimi di occultamento della storia”.
È arrivata a Kharkiv in questi giorni una nuova spedizione di aiuti di Papa Francesco, organizzata dal Dicastero per il Servizio della Carità in collaborazione con la comunità greco-cattolica ucraina di Roma. Suor Olexia Pohranychna, della Congregazione delle suore greco-cattoliche di San Giuseppe, afferma: “Questi aiuti ci dicono che, anche se non è fisicamente qui, il Papa è con noi. Ci raggiunge persino in questi luoghi colpiti ogni giorno da missili, bombe telecomandate e droni. Per questo lo ringraziamo di cuore”
Nel rivolgersi a militari e agenti il Papa, all’Angelus, cita il Concilio Vaticano II e dice loro di considerarsi “servitori della sicurezza e della libertà dei loro popoli”