Internet sorpassa la tv Sempre più italiani trovano notizie online e via social. La sfida per chi comunica è essere garanzia di affidabilità in uno scenario di visioni distorte
“Nessun valore, nessun colore”. Il messaggio è inequivocabile. La domenica sera del 27 aprile, a Bergamo, il Lecce è sceso in campo contro l’Atalanta, nella partita del turno 34 di Serie A, indossando una maglia completamente bianca, un fiocco nero di lutto all’altezza del cuore, e al centro appunto la scritta sopra citata.
Con ironia il giornalista Paolo Mieli, ogni mattina su Radio24 con Simone Spetia, denuncia il fenomeno social da lui battezzato “io, io, io e il defunto”, l’irresistibile tentazione, di fronte alla morte di grandi figure di pubblicare sui social una propria foto d’archivio con il defunto enfatizzando non i meriti di chi ci ha lasciato ma la luce riflessa che si rifraziona su di noi e sul nostro narcisismo.
Serate di musica, energia e riflessione quelle che vedono protagonista in questi giorni Lorenzo Jovanotti sul palco del Palazzo dello sport di Roma. In un contesto nazionale segnato dalla scomparsa di papa Francesco, molti si chiedevano se i concerti sarebbero stati annullati.