La valigia del prefetto del Dicastero per la comunicazione della Santa Sede è piena di ricordi di Papa Francesco che restano nel cuore. Li confida al Sir, in un'intervista che ripercorre a tutto tondo il rapporto speciale di Bergoglio con la comunicazione e i comunicatori. "In un tempo di disintermediazione come il nostro, era convinto di aver bisogno anche di noi giornalisti per comunicare il messaggio del Vangelo"
Il direttore de L'Osservatore Romano al Sir: "La vera sfida è stata fornire ai lettori le chiavi di lettura di questo pontificato. Amava ripetere le cose per accompagnare il popolo"
A quasi un mese dal terremoto che ha devastato il Myanmar, il 28 marzo scorso, appello dell’arcivescovo di Mandalay mons. Marco Tin Win: “Mi rivolgo oggi non solo ai nostri fedeli locali, ma anche a voi, nostri fratelli e sorelle in tutto il mondo”. “Chiediamo con coraggio e amore: quando le armi taceranno e inizieremo il dialogo? Correggiamo i torti del passato, perdoniamoci a vicenda e impegniamoci a costruire una pace giusta. Ridiamo speranza ai nostri figli e guariamo le ferite della nostra terra”.
“Il Papa ci insegna che la fragilità fa parte della vita, e chiede alla Chiesa e alla società di chinarsi sui più deboli e ripartire dall’ascolto degli ultimi”. Parla Francesca Di Maolo, presidente dell’Istituto Serafico di Assisi
Per Bergoglio il dialogo tra le generazioni è il segreto per declinare il presente e il futuro nel segno della speranza. “Nulla vale la vita di un bambino”, il monito sull'infanzia negata dalle bombe o dall'egoismo dilagante degli adulti
Papa Francesco lascia in eredità alla Chiesa una Maria “meticcia”: una donna che “condivide le vicende di ogni popolo che ha ricevuto il Vangelo, ed entra a far parte della sua identità storica”, diventandone così sorella e, poi, madre
La figura di quell’uomo vestito di bianco aveva acceso una grande speranza nel cuore del popolo siciliano, una speranza che si era rafforzata con la visita del Pontefice nel settembre del 2018. Un passaggio tra i luoghi simbolici della città: dal luogo del martirio del beato Giuseppe Puglisi al pranzo nella missione Speranza e Carità. E poi, quell’anatema contro la mafia
Il Pontefice ci ha resi consapevoli che vivere in armonia con il Creato significa sentirsi riappacificati e desiderosi di far parte del canto di lode a Dio che tutte le creature sono chiamate a rivolgergli costantemente e in ogni luogo