Una recente ricerca promossa da Epson in 20 Paesi europei mostra che in media il 63% dei genitori si dichiara favorevole al fatto che nelle aule scolastiche si utilizzino più libri di testo e supporti didattici cartacei
A causa del conflitto israelo-palestinese quest’anno la Luce di Betlemme attinta dalla fiamma perpetua della Grotta della natività, e portata poi in molte chiese europee e italiane, verrà dalla città austriaca di Steyr, gemellata con Betlemme. L’iniziativa è nata in Austria nel 1986. La raccolta fondi finanzierà interventi di Caritas italiana per l’emergenza in Terra Santa
Quello che accadde a Roma nel Natale del 1299 ha dello straordinario e possiamo quasi affermare che il Giubileo fu inventato dal popolo, ispirato dallo Spirito Santo. Conosciamo i fatti di quell’anno grazie all’opera del cardinale diacono di S. Giorgio in Velabro, Jacopo Stefaneschi, intitolata “De Centesimo seu Jubileo anno liber” redatta nei primi anni successivi all’inizio del XIV secolo. Stefaneschi riferisce che dal Natale dell’anno 1299 e in particolare dal 1° gennaio 1300, sul far della sera, all’improvviso, come se si fosse palesata una grande e luminosa verità, i romani si riversarono per le strade per recarsi a pregare sulla tomba dell’apostolo Pietro, convinti che chi avesse partecipato alla suddetta devozione in quel giorno, avrebbe conseguito la completa remissio delle sue colpe e avrebbe altresì lucrato un’indulgenza di cento anni.
In questi giorni di festa “ricordiamoci – afferma il Papa – di esprimere sentimenti di gioia ogni volta che incontriamo una madre che porta in braccio o in grembo il suo bambino”
Domenica 22 dicembre 2024, l’Opera della Provvidenza Sant’Antonio (OPSA) ha vissuto un momento storico: la chiesa al centro del complesso è stata elevata a Santuario diocesano con il titolo «Maria Madre della Provvidenza». La solenne celebrazione, presieduta dal vescovo di Padova, mons. Claudio Cipolla, ha visto la partecipazione di ospiti, volontari, operatori e numerosi fedeli. Questo gesto rappresenta «un segno di attenzione verso le persone fragili e vulnerabili» e un’apertura concreta al territorio, come sottolineato nel decreto vescovile.