Il card. Giuseppe Betori ricorda san Giovanni Paolo II a vent’anni dalla morte: “Ha riportato l’uomo al centro della Chiesa, alla luce di Cristo”. Una guida profetica, immersa nella preghiera, che ha ispirato la svolta culturale e sociale in Italia
Si spegneva alle 21,37 del 2 aprile di vent’anni fa Giovanni Paolo II mentre volgeva al termine il sabato e si era già entrati nel giorno del Signore, Ottava di Pasqua e Domenica della Divina Misericordia. Da quella sera e fino all’8 aprile, giorno dei funerali, più di tre milioni di pellegrini sono confluiti a Roma per rendere omaggio alla salma del Papa. La sua figura nel ricordo di don Luigi Portarulo, responsabile della comunità cattolica italiana di New York che lo ricorderà a Saint Patrick’s Old Cathedral School
Doloroso paradosso: la guerra – principale causa di distruzione, sofferenza e morte nella storia dell’umanità – è allo stesso tempo la più potente fonte di innovazione tecnologica.
Appuntamento in piazza delle Erbe, il 13 aprile dalle 15, per il tradizionale incontro del vescovo con i ragazzi dell’Acr, dei cammini di iniziazione cristiana, dei gruppi scout.
Uniti, guardando all’Europa. Il sindaco: «I gemellaggi portano scambi culturali e finanziamenti. Crespano o Paderno? I giovani si sentono di Pieve. Crediamo nella riqualificazione di piazza San Marco»
Nella giornata del 7 novembre 1993 il mondo sportivo e del volley italiano era ignaro che da lì a qualche ora, con la maglia di Carrara, in un match di A-1 femminile contro la Teodora Ravenna, avrebbe debuttato una giovanissima pallavolista che avrebbe fatto la storia tricolore di questa disciplina.
Uniti, guardando all’Europa. Il sindaco: «I gemellaggi portano scambi culturali e finanziamenti. Crespano o Paderno? I giovani si sentono di Pieve. Crediamo nella riqualificazione di piazza San Marco»