Alessandro Politi, direttore del Nato defence college foundation (Ndcg), commenta a caldo l’esito delle elezioni presidenziali negli Stati Uniti che indubbiamente cambieranno la direzione nei rapporti internazionali e l’approccio ai grandi temi globali, a cominciare dal ruolo giocato nell’Alleanza Atlantica
Domani la conferenza dell’Associazione S. Daniele. Nei prossimi giorni: presentazione di libri, la serie Youtube su padre Placido del Messaggero di sant’Antonio, la mostra sul campo di concentramento di Chiesanuova, la commemorazione ufficiale al Santo
Unicef denuncia i continui attacchi alle strutture sanitarie. Tre unità di terapia intensiva neonatale sono distrutte – tutte nel nord di Gaza – e il numero di incubatrici è crollato del 70%: sono circa 54 in tutta la Striscia
I seggi non sono ancora tutti chiusi, ma le proiezioni non lasciano margini a stravolgimenti del verdetto: Donald J. Trump sarà il 47° presidente degli Stati Uniti e il Senato è tornato a guida repubblicana. Sulla Camera i margini di vittoria per il Grand Old Party (altro nome dei repubblicani) non sono ancora netti, ma un’eventuale sconfitta sarebbe marginale, rispetto ad un partito che ha in mano il potere giudiziario, potendo contare su una maggioranza conservatrice alla Corte Suprema, il potere esecutivo e una parte rilevante di quello legislativo
Quattro “pellegrini della speranza”, abbracciati l’un altro. Quattro figure stilizzate di diverso colore, provenienti da ogni angolo della terra. Con l’aprifila aggrappato a una croce che si prolunga, fino a diventare un’ancora capace d’imporsi su un mare agitato.
Un’onda di solidarietà. Parrocchie, seminari, scuole. Sono molte le strutture della diocesi che hanno dato disponibilità per accogliere gli aiuti umanitari e ospitare gli operatori dei servizi di emergenza.
“I tempi che viviamo non sono facili e quando ci troviamo in difficoltà così grandi, molte volte sale la tensione nella vita della società e si manifesta esternamente. In questi momenti come cristiani dobbiamo dare testimonianza di unità e lavorare insieme, perché solo lavorando insieme si può servire i più poveri e bisognosi. Vi incoraggio a lavorare con questo spirito di collaborazione, apertura e ricerca del bene comune perché solo così, saremo in grado di costruire una società più giusta e migliore”.