Terzo e ultimo appuntamento lunedì 28 ottobre della rassegna di incontri “Africa risorsa del futuro” – declinata sul tema L’Africa al femminile – promossa da Centro universitario padovano, Missionari Comboniani, Centro missionario diocesano e Pastorale dei Migranti.
Presentata a Roma la campagna “Ferma il riarmo”, promossa da Fondazione PerugiAssisi per la Cultura della pace, Greenpeace Italia, Rete italiana pace e disarmo e Sbilanciamoci. "Perché per la spesa militare non ci sono mai tagli? Perché quel tipo di risorse è sempre disponibile ed erogabile a chi vuole nuovi cacciabombardieri, missili, artiglieria, navi militari?", chiedono le associazioni che nel presentare la campagna danno alcuni dati significativi: 2.000 milioni di euro per nuove Fregate FREMM Evo "valgono" 15.000 infermieri in più per 5 anni. 1.225 milioni per un sistema di sistemi per la fanteria pesante sono l'equivalente di 770 piccole opere contro le alluvioni. E 397 milioni per completare il Cacciatorpediniere DDX sono il corrispettivo per mettere in sicurezza 800 scuole.
A meno di due settimane dalle elezioni, mentre vari stati hanno già iniziato a inviare via posta le loro preferenze o a recarsi alle urne anticipatamente, come permesso dalla legge, i due candidati alle presidenziali americane si stanno sfidando sui fondi che finanziano le loro campagne. L’ultima donazione eclatante, che ha rotto i protocolli di riservatezza, è stata quella di Bill Gates, il fondatore di Microsoft che ha donato alla campagna elettorale di Kamala Harris circa 50 milioni di dollari. L’uomo più ricco al mondo, Elon Musk, fondatore della casa automobilistica Tesla e della compagnia spaziale X sta invece sorteggiando 1 milione di dollari al giorno in una lotteria a cui possono partecipare elettori registrati per votare e che firmano una petizione a sostegno delle libertà espresse nel primo e nel secondo emendamento della Costituzione.
“Ciò che questo documento esprime ci permette di scoprire che quanto è scritto nelle Encicliche sociali Laudato si’ e Fratelli tutti non è estraneo al nostro incontro con l’amore di Gesù Cristo, perché, abbeverandoci a questo amore, diventiamo capaci di tessere legami fraterni, di riconoscere la dignità di ogni essere umano e di prenderci cura insieme della nostra casa comune”. Papa Francesco sintetizza così il sintetizza il “filo rosso” che lega la sua quarta enciclica a tutto il suo magistero. Un invito a "ritornare al cuore", in una società liquida e sconvolta dalle guerre
Le persone diagnosticate sono concentrate soprattutto in tre Paesi: India, Brasile e Indonesia. Aifo: “Importante non spegnere i riflettori su questa malattia dimenticata ma che continua a emarginare. Il nostro impegno nel mondo e in Italia prosegue perché stare bene è un diritto di tutte le persone”
Nei tornanti bui della vita. È lì che guardano i due film in cartellone alla 19a Festa del Cinema di Roma, nell’ottavo giorno di proiezioni. Anzitutto l’italiano “Mani nude”, opera seconda di Mauro Mancini dopo l’intenso esordio “Non odiare” (2020). Protagonisti Alessandro Gassmann e Francesco Gheghi, in un duetto che si muove sul confine tra vendetta e solidarietà, odio e perdono. Ancora, alla Festa di Roma arriva la Palma d’oro del 77° Festival di Cannes, lo statunitense “Anora” di Sean Baker, che rilegge la “favola” di “Pretty Woman” in chiave asciutta e grottesca. Film furbo e ruffiano, esplicito nella modalità di racconto, diretto in maniera convincente. Protagonista Mikey Madison. Il punto dalla Festa.
Rosario Valastro, presidente della Croce Rossa Italiana: “Questo importante anniversario ci spinge a ricordare gli sforzi fatti nel corso della storia per garantire la pace, per far sì che il dialogo non fosse mai taciuto dall’odio e dalla volontà di sopraffazione”
“Il Cuore di Cristo, che simboleggia il suo centro personale da cui sgorga il suo amore per noi, è il nucleo vivo del primo annuncio. Lì è l’origine della nostra fede, la sorgente che mantiene vive le convinzioni cristiane (Dilexit nos, 32)”. Queste parole contenute nella nuova Enciclica di Papa Francesco sull’amore umano e divino del Cuore di Gesù sono la perfetta sintesi di tutto l’annuncio cristiano e rappresentano un programma da seguire per la Chiesa del nostro tempo.
Rappresentanti di 200 Governi, e circa diecimila partecipanti, sono in questi giorni a Cali, nel sudovest della Colombia, dove il 21 ottobre si è aperta la Cop16, la Conferenza mondiale sulla biodiversità. Una delle ultime occasioni per preservare l’inestimabile patrimonio culturale del pianeta viene vissuta in un Paese, e in una città dove le contraddizioni, in materia di rispetto del Creato, sono più evidenti. La Colombia è, infatti, uno scrigno ineguagliabile di biodiversità. Secondo i dati più aggiornati, il secondo Paese al mondo in rapporto alla sua estensione. L’unico del Continente dove esistono, in pratica, tutti gli ambienti naturali del Sudamerica.