“Acqua” di Simone Morandini (ed. EMP), un viaggio tra ecologia, religione, fisica ed economia per riscoprire la forza simbolica e vitale di questo elemento

Un viaggio per acque, navigando tra discipline diverse ‒ fisica, ecologia, religione, economia ‒ per ripensare l’acqua, per ritrovarne la forza simbolica e la potenza vitale attraverso le pagine di un libro. È questo il senso di Acqua di Simone Morandini per i tipi delle Edizioni Messaggero Padova, il nuovo manualetto della collana “Parole allo specchio”.

Trattativa sull’Ucraina. Bozzo (Università di Firenze): “Non vedo facile questa partita”

L’aveva annunciato in campagna elettorale e l’ha fatto. Donald Trump ha alzato il telefono per parlare con Vladimir Putin e trattare la fine del conflitto in Ucraina. L’esclusione di Kiev, così come dell’Unione europea, ha destato clamore, tanto che la rappresentante per la politica estera europea, Kaja Kallas, commenta stizzita: “Nessun accordo alle nostre spalle funzionerà”. Al Sir Luciano Bozzo, professore di relazioni internazionali e studi strategici presso l'Università di Firenze, spiega come gli unici che abbiano la forza per partecipare al negoziato siano i presidenti di Stati Uniti e Federazione Russa ma che la strada sia ancora in salita.

Cattolici e politica. Russo (Rete di Trieste): “Serve una politica che torni a fare comunità, i partiti di ieri non coinvolgono più le persone”

Oltre 400 amministratori locali di ispirazione cattolica provenienti da tutta Italia ha partecipato nel fine settimana, a Roma, alla convention della Rete di Trieste, il network nato in occasione della 50ª Settimana sociale che si è rivelato un luogo “neutro” nel quale mettere in gioco la propria passione per la politica. Per Francesco Russo, uno degli animatori di questa nuova realtà, “il mondo cattolico è molto più radicato, più visibile, più determinato e determinante di quanto possa apparire”. E lo sviluppo della Rete lo sta dimostrando

Papa Francesco, in libreria una “biografia politica” che non gli fa sconti

Loris Zanatta, docente all'università di Bologna, analizza la figura di Jorge Mario Bergoglio in campo politico, per i primi 77 anni su scala argentina, poi globale. Non ne esce un papa di destra o di sinistra perché, assicura l'autore, «sono critico ma non sadico! Non gli farò il torto di rinchiuderlo in gabbie così anguste, di imporgli etichette così dozzinali. Merita uno scenario più vasto e ambizioso».