Il ciclo di incontri “Percorsi di cittadinanza” inizia questo sabato 28 settembre alle ore 10.00 in Sala Pinelli

Quante volte, al telegiornale o sui social, leggiamo di “pace”, “ambiente”, “affido” e “beni comuni”? E quante volte, questi concetti, ci sembrano astratti e lontani da noi?Quello verso la cittadinanza attiva è un percorso collettivo. Ecco perché per stimolare il dialogo e l’incontro tra gli abitanti e le abitanti del Rione Crocifisso a Padova e non solo, nelle prossime settimane avremo l’occasione di approfondire questi temi con esperti del settore!

Bisogno di piccoli e grandi eroi

Si compiono in questi giorni gli ottant’anni dal giorno in cui Josef Mayr-Nusser, nell’aula fredda del centro di addestramento di Konitz, di fronte ad alcune decine di suoi commilitoni atterriti, alzò improvvisamente la mano, non per il saluto al Führer, ma per manifestare il rifiuto di prestargli giuramento. Era il 4 di ottobre del 1944. Josef, come un novello Francesco di Assisi, che mostra al potere – che non lo capisce – la nudità della sua propaganda e il nulla delle sue prospettive di morte.

Rifugiati e università: meno della metà ha lo status, il 6% ha subito discriminazioni. E da quest’anno niente borse di studio

In occasione del convegno “Manifesto dell’Università Inclusiva”, organizzato dall’Università Lumsa in collaborazione con Unhcr e Ruiap, presentati i risultati del questionario rivolto a studenti richiedenti e beneficiari di protezione. Da quest’anno niente borse di studio dal ministero dell’Interni. Gli studenti: “Siamo ‘fuori sede’ anche noi, anzi ‘senza sede’, ma questo evidentemente non interessa”

Libano, Aoi: “E’ catastrofe umanitaria. Subito cessate il fuoco e aiuto alla popolazione”

L’Associazione delle organizzazioni italiane di solidarietà e cooperazione internazionale esprime grande preoccupazione per la gravissima emergenza umanitaria che ha colpito il Libano a causa degli attentati e dei bombardamenti israeliani. Chiesti un pressing internazionale per il cessate il fuoco e, al governo italiano e alle istituzioni europee, di “intraprendere un’immediata operazione umanitaria di soccorso della popolazione libanese”

Salute. Cuore: il 41% degli italiani tra 18 e 69 anni ha almeno tre fattori di rischio

Le malattie cardiovascolari rappresentano la prima causa di morte nel mondo occidentale, e in Italia. Una percentuale significativa degli italiani ha almeno tre fattori di rischio, nonostante sia possibile evitare l’80% dei decessi dovuti a queste patologie con la prevenzione. A ricordarlo sono gli esperti dell’Istituto Superiore di Sanità in occasione della Giornata Mondiale del Cuore, che si celebra il 29 settembre

Bergoglio a Bruxelles e Lovanio: una visita nel segno della speranza

Bergoglio fa tappa prima in Lussemburgo poi in Belgio. Trova una comunità cristiana che oggi si misura, non senza fatiche, con una forte secolarizzazione. Diversi gli appuntamenti in programma, due dei quali all'Università Cattolica "divisa" in due lingue: fiammingo e francese. Durante la messa finale di domenica beatificherà la monaca carmelitana Anna di Gesù

Sarco: dietro l’”humana pietas” forse solo uno squallido buiness

Ad un primo sguardo, si ha l’impressione di trovarsi davanti ad una piccola navetta spaziale monoposto, una scintillante capsula aerodinamica dall’aspetto marcatamente avveniristico, come fosse pronta a spiccare il volo verso il futuro, verso nuove speranze per l’umanità. Ma è solo un’illusione. Nessun futuro e nessuna speranza per un domani migliore. Perché, in realtà, “Sarco” – termine piuttosto tetro con cui l’hanno denominata i suoi ideatori, - è una macchina capace soltanto di dare la morte, un dispositivo progettato e realizzato per attuare il suicidio assistito.

Centro Mariapoli “La Sorgente”, porte aperte agli sfollati. “La nostra speranza è vedere fiorire il deserto dei cuori”

Testimonianze dal Centro Mariapoli “La Sorgente” di Ain Aar, a 20 chilometri a Nord di Beirut dove anche qui le persone in fuga dalle bombe che stanno devastando il Sud del Paese, hanno bussato alle porte e le hanno trovate spalancate. “Potevamo non accoglierle? Cosa ne sarebbe stato dell’ideale di fratellanza del quale ci nutriamo e che dovrebbe essere la nostra caratteristica?”. “La speranza è che presto si possa tornare a casa. Tanto sangue versato deve far fiorire il deserto dei cuori. Speriamo che questo calvario che stiamo vivendo, apra una breccia nella coscienza dei potenti e di tutti sull’evidenza che la guerra è una sconfitta per tutti, come ripete Papa Francesco”.