Per non finire tutti in frantumi

La cristallizzazione del voto degli italiani. Le fragilità del nostro sistema bancario. I cambiamenti climatici che complicano ogni giorno, quasi senza che ce ne rendiamo conto, l'0accesso alle risorse essenziali in molte parti del mondo. C'è tutto questo nell'ultimo numero di Toniolo ricerca. Ma a fronte di tutto quanto rischia di mandarci in frantumi, non mancano i fattori che ci uniscono: le grandi battaglie, come quella contro la pena di morte e il legame sociale, che pure persiste, e che ci pone innanzi la sfida dell'accoglienza laddove la logica dominante è quella dell'individuazione del nemico.
Scarica gratuitamente l'ultimo numero di Toniolo ricerca. 

Per non finire tutti in frantumi

Indelebili. Le immagini della basilica di San Benedetto, a Norcia, che si sfalda senza possibilità di resistere alle vibrazioni del terreno rimarranno per sempre davanti ai nostri occhi.

L’immagine plastica di un Paese meraviglioso e fragilissimo che necessita di cura costante per non scomparire. Ma l’Italia del 2016 non ha bisogno di manutenzione solo sui suoi edifici. I frammenti di San Benedetto somigliano tremendamente alla cristallizzazione del popolo di fronte alle urne che ci racconta Paolo Giaretta a pagina 4 di questo numero di Toniolo Ricerca: come spiegarsi altrimenti il proliferare di liste civiche giunto al punto di non farci più comprendere quale sia il vero consenso attorno ai vecchi partiti? Un fenomeno a cui non sembrano immuni nemmeno le mille campagne elettorali al via in altrettanti comuni in vista delle prossime Amministrative. 

A rischiare di andare in frantumi però è anche il nostro sistema bancario e non solo perché in Italia le banche sono troppe e troppo piccole, come sostengono i cugini tedeschi, o perché chi le dirige non è sempre uomo di specchiata reputazione (com'è stato per i patron delle popolari venete). Bensì perché hanno investito a dismisura in titoli di stato spacciati ancora oggi per investimenti privi di rischio, quando invece dal 1998 a oggi nel mondo si sono contati ben venti default di Nazioni in diversi continenti: leggete Alberto Lanzavecchia a pagina 1 per saperne di più.

Sotto i nostri piedi è il terreno arido a sgretolarsi. È in corso infatti una nuova missione Usa-Uk per studiare le sorti del ghiacciaio Thwaites, a forte rischio sciogliemento e da solo capace si alzare il livello del mare di tre metri. Effetti dei cambiamenti climatici. Gli stessi, come ci spiega Matteo Mascia a pagina 10, che stanno rendendo sempre più difficile l’accesso alle risorse. Non stupisce dunque sapere che già nel 2009 il 40 per cento delle guerre era causato da ragioni legate all’ambiente: è in contro una terza guerra mondiale ambientale a cui solo papa Francesco nella Laudato si’ parte aver abbozzato una risposta.

Che cosa tiene insieme i nostri cocci? Il legame sociale, che pure persiste, e che ci pone la sfida dell’accoglienza anche laddove rischia di prevalere la logica dell’ospite come nemico. Se n’è parlato in un seminario in Facoltà teologica del Triveneto e per noi ne ha scritto Simone Morandini (a pagina 7). E poi ci tengono insieme le grandi battaglie, come quella per l’abolizione della pena di morte, di cui un simbolo è “Cities for life”, come ci ricorda Mirko Sossai a pagina 13. Sempre più stati rinunciano al paradosso di uccidere in nome della giustizia, ma nel 2015 le esecuzioni capitali sono tornate ad aumentare. È il momento di moltiplicare gli sforzi, non certo quello di scioglierci (come un ghiacciaio).

Tutti i diritti riservati
Allegato tonioloricerca4.pdf (1,62 MB)
Per non finire tutti in frantumi
  • Attualmente 0 su 5 Stelle.
  • 1
  • 2
  • 3
  • 4
  • 5
Votazione: 0/5 (0 somma dei voti)

Grazie per il tuo voto!

Hai già votato per questa pagina, puoi votarla solo una volta!

Il tuo voto è cambiato, grazie mille!

Log in o crea un account per votare questa pagina.