L'ente seminario annuncia che dopo i recenti arresti la vigilanza all'ex seminario minore di Tencarola è stata potenziata e conferma piena collaborazione con le forze dell’ordine. Rifiuta però qualsiasi insinuazione di noncuranza.

Conclusa la mappatura della Padova che lotta contro la povertà. Sono 73 le realtà del privato sociale censite dalla fondazione Zancan nell’ambito dei “Cantieri di carità e giustizia”, il progetto anti-povertà lanciato dal vescovo Claudio al Santo lo scorso 13 giugno. La loro capacità di risposta al disagio vale 3,5 milioni, quella del comune (dati 2015) 4. Dopo la mappatura, è tempo di passare dal progetto ai “cantieri” veri e propri. Attraverso azioni innovative i poveri possono trasformarsi da problema a risorsa

Servizi dalla diocesi

Sinodo e nuove tecnologie: si è svolto il 17 febbraio a Padova il primo esperimento in ambito ecclesiale di "intelligenza collaborativa" mediata dall'informatica. Oltre un centinaio di giovani, collegati da ogni angolo della diocesi, ha sfruttato la rete per ideare insieme nuovi modi per tradurre l'essenza del Sinodo in un linguaggio più a misura di under 30.

Martedì 28 febbraio, alle 15.30, nell’aula magna della Facoltà teologica del Triveneto si terrà la giornata di studio dell’Istituto superiore di scienze religiose dal titolo "Nascere e morire nella cultura africana". Interverranno l’antropologa Ana Cristina Vargas e il teologo nigeriano padre Oliver Izuogu. Ospite del pomeriggio sarà Mauro Anselmi, medico pediatra di Medici con l'Africa - Cuamm.

Lo rivela la ricerca dei sociologi della'Università cattolica, "Dio a modo mio". Sono molti i giovani italiani che si dicono cristiani, pochi quelli che frequentano i riti. Sempre più aprono la loro spiritualità a elementi orientali come il karma o la reincarnazione. D'altra parte è l’età della fede consapevole, anche perché minoritaria. Ma il rapporto con Dio tende a essere sempre più personalizzato, e flessibile sui dogmi. Se ne parla con il coautore della ricerca Diego Mesa, sabato 25 febbraio ai Santuari Antoniani. 

L'Agesci del Veneto si appresta a vivere il 27 febbraio a Padova il convegno regionale dal titolo “Fianco a fianco, assieme educando” sul ruolo dell’assistente ecclesiastici. «A causa di una carenza di figure religiose o di sintonia con lo scoutismo in generale, si notano delle fragilità nelle comunità capi dove manca l’assistente ecclesiastico – rileva la responsabile regionale Barbara Battilana – anche se a questo si cerca di rispondere con la formazione per la crescita degli adulti». 

Alcuni dei giovani della delegazione della diocesi di Padova al 15° convegno nazionale di pastorale giovanile a Bologna dal 20 al 23 febbraio, hanno condiviso con la Difesa le loro impressioni a caldo durante i tre giorni di studio concentrati intorno al tema "La cura e l'attesa".

A marzo torna "Un giovane diventa cristiano", la tradizionale proposta di spiritualità che ogni anno in quaresima richiama a villa Immacolata i giovani della diocesi. Ma quest'anno le proposte sono due: dal 10 al 12 marzo l'invito è per chi non ha mai partecipato prima, dal 17 al 19 invece sono attesi i "veterani". Unico il protagonista, san Filippo Neri, che verrà introdotto grazie a un film e a una serie tv a lui dedicati.

Ai Santuari Antoniani di Camposampiero il cammino in preparazione alla Pasqua si fa con il cinema: sei pellicole che introducono a sei tematiche diverse, in maniera diretta o provocatoria, per riscoprire il volto di Cristo. Dopo il primo appuntamento, introduttivo, di mercoledì 22 febbraio, si continua con quattro proiezioni dall'8 al 29 marzo.

Ogni giovedì fino a giugno, dalle 19.30 alle 20, "Un tempo per..." i giovani dai 18 ai 30 anni: è un cammino di preghiera ispirato alla scuola di preghiera e alla missione giovani promosse dal seminario di Padova.

Il “luogo dell’accoglienza” per antonomasia. La “casa di tutti”, dove ogni anno entrano centinaia di persone. A Saonara, il circolo Noi Raoul Follereau propone una fittissima agenda di incontri. Formazione, cultura e ricreazione vanno di pari passo per stringere ancora di più i legami all'interno della comunità parrocchiale.

Sabato 11 febbraio a villa Immacolata si sono incontrati per la prima volta i preti e i laici impegnati nella vita delle 27 unità pastorali presenti oggi in diocesi di Padova. Di fronte al vescovo si sono materializzate storie molto differenti, brevi e lunghe, ma anche agite o subìte. Netta la necessità di raccontarsi emersa da parte dei presenti, a partire da una serie di punti focali su cui continuare a lavorare, emersi dai questionari preparatori all'incontro. È stata la tappa di un cammino che è appena iniziato. 

A partire dall'11 marzo, a Casa Madre Teresa di Sarmeola, si terrà un corso di formazione in quattro incontri per i candidati al ministero straordinario della comunione. I parroci che vogliano istituire questa figura, o che vogliano affiancare nuovi ministri a quelli già presenti invieranno i laici prescelti. Il corso è condizione necessaria per celebrare il rito di istituzione.

Nella sua prima visita ad una università statale italiana, Roma Tre, Papa Francesco mette da parte il testo scritto e parla a braccio per più di mezz'ora, rispondendo alle domande degli studenti. Ha indicato l'università come luogo di "dialogo nelle differenze", dove "c'è posto per tutti", e ha invitato a contrastare la "liquidità" con la "concretezza". I migranti "non sono un pericolo", ma "una sfida per crescere". No ad università "di élite"

“Non siete rimasti nella rabbia, nell’amarezza e nella voglia di vendetta ma avete imboccato, con il dolore dentro, la strada dell’amore per costruire e aiutare la gente del Bangladesh, soprattutto i giovani perché possano studiare: questo è seminare pace e vi ringrazio, per me è un esempio”. È con queste parole – riportate da L’Osservatore Romano – che papa Francesco ha stretto in un abbraccio 33 familiari di 6 delle 9 vittime italiane della strage avvenuta a Dacca, in Bangladesh, nella notte tra l’1 e il 2 luglio 2016: Marco Tondat, Christian Rossi, Maria Riboli, Vincezo D’Allestro, Claudio Cappelli e Simona Monti.

Al centro del messaggio del papa per la Quaresima la parabola del ricco e del povero Lazzaro. Francesco mette in guardia dal denaro come idolo tirannico, che può asservire noi e il mondo intero a una logica egoistica. L’antidoto: l’ascolto della Parola, che ci aiuta ad accogliere la vita e amarla

di Francesco Jori - I cattolici, oggi: hobbit della fede. Come i personaggi di Tolkien, si muovono in una vera e propria terra di mezzo; solo che questa è realtà, non un racconto.