Il 18 ottobre 2015 il vescovo Claudio faceva il suo ingresso in diocesi. Il desiderio di comunità di cristiani vere, lo sguardo privilegiato ai poveri, la grande scommessa sui giovani, il desiderio di trasparenza nell’uso delle risorse. Il ruolo del vescovo e dei preti come aiuto al cammino di fede dei laici cristiani: sono tanti gli stimoli che hanno contrassegnato questi primi due anni e che attendono ora di maturare pienamente nella vita della diocesi.

Le domande di partenza di questo pezzo possono essere diverse. Ma in realtà, la domanda vera, più atroce, è quella che forse nessuno ha il coraggio di esplicitare a voce alta: fra dieci o trenta o cinquant’anni, ci sarà ancora chi “farà” (cioè presiederà) la messa nella nostra comunità?

Servizi dalla diocesi

Per il secondo anno consecutivo, la diocesi di Padova presenta pubblicamente il proprio rendiconto economico. La novità dell'edizione 2017 è l'integrazione dei bilanci anche di tutti gli enti satelliti che svolgono attività di portata diocesana. Risultano conti in rosso per oltre 700 mila euro, che stanno ispirando una serie di interventi di razionalizzazione per tagliare le spese di gestione. ma la cifra più importante sono proprio quei 65 milioni investiti nel corso dell'anno per attività caritatevoli e di sostegno tra chiese. Ecco il raccolto della mattinata e in allegato il rapporto annuale completo.

Ogni giorno i cattolici di Gizo si svegliano sulle 350 isole abitate delle mille che compongono la loro diocesi. A guidare questa chiesa ai confini del mondo c’è il “vescovo volante”, mons. Luciano Capelli, così chiamato da quando cinque anni fa ha iniziato a spostarsi con un piccolo ultraleggero anfibio.

A Lugo di Vicenza, vicariato di Thiene, alle pendici dell’Altopiano dei sette comuni, il sinodo dei giovani sembra davvero essere virale. Sono ben sette infatti i gruppi che si sono costituiti in parrocchia. Si scende nel centro della diocesi, parrocchia di San Vito di Vigonza, un migliaio di abitanti, quasi al confine con la provincia di Venezia, ma si ritrova la stessa carica e ben tre gruppi al lavoro.

L’esperienza vincente del circolo Noi di Limena: «Ci piaceva l’idea di trattare argomenti che interessassero molto le persone. Ogni settimana, leggiamo sui giornali le storie di gente che ha salvato la vita a qualcuno con un massaggio cardiaco eseguito in maniera corretta, o per aver fatto respirare un bambino che stava soffocando. Perché non imparare anche noi queste cose?».

«Durante l’avvento –spiega Giogio Pusceddu –si manifesta un’attenzione più forte nei confronti dei poveri». Ed è per questo che Caritas di Padova propone ai volontari alcuni strumenti per animare la preghiera e l’azione caritativa. Si possono scaricare dal sito o ritirare in sede.

Venerdì 13 ottobre, in seminario minore a Rubano, riprenderà la scuola di preghiera per gli adolescenti della diocesi, proposta dai seminaristi e dagli educatori. Da diversi anni i ragazzi delle superiori che frequentano il seminario invitano i loro coetanei a condividere ogni mese una serata di fraternità e spiritualità, per meditare la Parola, ascoltare una testimonianza e pregare con l’adorazione eucaristica. 

Oggi si può educare e formare anche vendendo e comprando barrette di cioccolato o caramelle. Come? Da due anni, il circolo Noi Santa Rita dell’omonima parrocchia padovana, si è aperto al commercio equosolidale. E non solo proponendo in bar alcuni prodotti di consumo immediato, ma aprendo un vero e proprio negozio, chiamato L’ago della bilancia. 

Appuntamenti diocesani

Padova – istituto Barbarigo Giornata di studio su don Milani

Venerdì, 20 Ottobre 2017 dalle 16:30 alle 18:30

Montegalda – chiesa Concerto con il nuovo organo

Venerdì, 20 Ottobre 2017 dalle 21:00 alle 23:00

Padova – San Daniele Messa animata dal Piccolo coro

da Domenica, 22 Ottobre 2017 ore 10:30 a Venerdì, 20 Ottobre 2017 ore 11:30

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Il ricordo dei 500 anni della Riforma ha vissuto a Trento uno dei suoi momenti più forti, con la reciproca lavanda dei piedi. Il passato di ogni chiesa e di ogni uomo è carico di memoria positiva e negativa allo stesso tempo: se il negativo va riconosciuto e affidato alla misericordia di Dio, il positivo va sostenuto e consegnato alla memoria futura, come incoraggiamento e forza per il cammino che verrà.

Una lettera di 25 pagine firmata da 40 sacerdoti e studiosi laici cattolici è stata spedita a papa Francesco l'11 agosto scorso. Il titolo della lettera è in latino: Correctio filialis de haeresibus propagatis (Correzione filiale circa la propagazione di eresie). Segno che i firmatari intendono rivolgersi pubblicamente non solo agli italiani ma al mondo intero. Con quali ragioni? C'è davvero qualcosa di "eretico" nel magistero di papa Francesco e in particolare in Amoris laetitia?

Dal 26 al 29 ottobre prossimi si svolgerà a Cagliari la 48ª Settimana sociale dei cattolici italiani. Il tema scelto, “Il lavoro che vogliamo. Libero, creativo, partecipativo, solidale”, risulta decisivo per la dignità delle persone e per il futuro di una economia a dimensione umana. Nei giorni scorsi il Comitato scientifico ha reso noto l’Instrumentum laboris, vale a dire il testo base che servirà da traccia alla discussione e agli approfondimenti che matureranno nei quattro giorni di lavoro. 

A colloquio con mons. Gänswein, prefetto della Casa Pontificia e segretario personale di Benedetto. «Lui e Francesco sono autentici testimoni del Signore, e questa è la prima e più importante vocazione di un papa. Benedetto è una persona più incline alla parola, al pensiero, all’insegnamento. Francesco cerca sempre il contatto diretto con le persone, è molto immediato. Tutto questo si riflette anche nel modo di esercitare il magistero petrino. Ma la meta, va detto chiaramente, è la stessa».