Il 28 e 29 settembre si tiene a Roma la terza Conferenza nazionale sulla famiglia. L'appuntamento, che arriva a ben sette anni da quello di Milano, è stato in dubbio fino all'ultimo. Anche per questo, è un'occasione da non sprecare per concentrarsi sui problemi reali e non perdersi in dispute ideologiche.

Domenica 24 a villa Immacolata la comunità diaconale della diocesi riprende il cammino formativo salutando don Giuliano Zatti e don Giancarlo Ceccato e accogliendo don Raffaele Gobbi, nuovo delegato diocesano, e don Remigio Brusadin, nuovo direttore spirituale.

Servizi dalla diocesi

Oltre cento giovani hanno partecipato al secondo esperimento di intelligenza collaborativa. Quattro sfide sul cammino condiviso dei giovani lanciate sulla piattaforma Collaboratorium per capire punti di forza e debolezza, come completare i gruppi, come attrarre chi non frequenta e se si prega a messa domenicale nelle parrocchie.

Domenica alle 11.30 è in programma a Meggiaro di Este la 19° edizione del premio “Fernanda Guariento” per l’apostolato ecclesiale, che viene conferito al direttore di Medici con l’Africa Cuamm, don Dante Carraro.  

Domenica 24 settembre, con la messa delle 17 presieduta dal vicario generale don Giuliano Zatti e concelebrata dal parroco don Edoardo Bregolin, la comunità si riappropria ufficialmente della sua chiesa vecchia, inagibile dall’alluvione del 2010.

Si avvicina la chiusura definitiva delle iscrizioni, il 30 settembre. Così è già tempo dei primi bilanci: sono 500 i gruppi, provenienti da 282 parrocchie. Il podio delle parrocchie con più gruppi è composto dal Duomo di Este (ben 11), Cittadella (10) e San Giorgio delle Pertiche (8). Numeri alla mano, sarà il sinodo dei 20enni, che superano il 10 per cento del totale.

Giovedì 14 la messa con il vescovo Claudio ha concretizzato un cammino in atto da tempo, che a gennaio ha accelerato con incontri ravvicinati fra gli organismi delle tre comunità. La nuova unità pastorale corrisponde con il comune di Cervarese e sarà nel vicariato di Teolo.

Riprendono all'Istituto teologico sant'Antonio dottore di Padova le scuole di formazione teologica e di spiritualità e gli incontri di lectio divina. Proposte ormai collaudate da tempo che richiamano numerose persone desiderose di accrescere la propria conoscenza e formazione cristiana e la propria cultura biblica e teologica.

Dal 14 al 17 settembre Santa Croce a Padova è in festa: la ricorrenza è stata ripresa dagli anni Sessanta e oggi si cerca di darle sempre più vitalità creando momenti di aggregazione e coinvolgendo la comunità. Culmine dei festeggiamenti sarà la processione, il 14 alle ore 18.30, che attraversa le vie del quartiere.

S’intitola “Il servizio della chiesa verso le ‘famiglie ferite’” il corso di quattro giornate, tra ottobre e novembre, più due seminari promosso da Facoltà di diritto canonico San Pio X di Venezia e Facoltà teologica del Triveneto. La proposta coniuga approccio pastorale e discernimento giuridico secondo lo stile proposto da papa Francesco nell’Amoris laetitia.

Prende avvio la programmazione della casa di spiritualità dei Santuari Antoniani di Camposampiero. Si parte con una nuova rassegna di cinema dedicata al tema della pace. Poi partiranno anche gli appuntamenti tradizionali, come le serate con personaggi di rilievo oppure gli esercizi spirituali. Anche l'Oasi famiglia propone due percorsi per giovani coppie.

I giorni del convegno di spiritualità ortodossa dedicati a “Il dono dell’ospitalità” – che si è svolto al monastero di Bose dal 6 al 9 settembre – si sono rivelati un cammino di accoglienza reciproca, un’esperienza di ospitalità e di misericordia del Signore, di condivisione che vorrei definire “sinodale”. Sì, veramente il grande peccato del nostro tempo – e spesso non ce ne rendiamo conto – è il peccato della non accoglienza

Enzo Bianchi

A colloquio con mons. Gänswein, prefetto della Casa Pontificia e segretario personale di Benedetto. «Lui e Francesco sono autentici testimoni del Signore, e questa è la prima e più importante vocazione di un papa. Benedetto è una persona più incline alla parola, al pensiero, all’insegnamento. Francesco cerca sempre il contatto diretto con le persone, è molto immediato. Tutto questo si riflette anche nel modo di esercitare il magistero petrino. Ma la meta, va detto chiaramente, è la stessa».

Francesco atterrerà nella capitale colombiana nel pomeriggio del 6 settembre. Nella nunziatura alloggerà per tutto il periodo della visita e dedicherà a Bogotá tutta l’intensa giornata del 7 settembre, durante la quale – tra i vari impegni – incontrerà i giovani in plaza de Bolívar, i vescovi colombiani in arcivescovado, il mondo della cultura durante una visita all’Università Javeriana, e il direttivo del Celam. Il senso della sua visita nelle parole del cardinale Rubén Salazar Gómez, arcivescovo di Bogotá, primate di Colombia e presidente del Celam.