Il referendum c’è. Si poteva certo avviare la procedura per richiedere maggiore autonomia anche senza. Ci si sarebbe riusciti? Forse. Ma con i se, i ma e i forse non si va lontano. Oggi il referendum c’è e vale la pena interrogarsi su come fare in modo che sia un’occasione per crescere come comunità, veneta e italiana.
Perché tale opportunità sia colta in pieno, tuttavia, ci sono alcune premesse e condizioni che devono essere ben chiare, sgombrando il campo da ambiguità inaccettabili e promesse irrealizzabili che rischiano di dare al voto ben altro profilo di quello che è indicato nel quesito referendario.

Appuntamento a Verona per le Bcc venete. La riforma del credito cooperativo sta entrando nella fase più delicata, con la costituzione dei gruppi cui le singole banche devono aderire. I numeri raccontano un sistema ancorato al territorio, chiamato ora a coniugare redditività, stabilità, regole imprenditoriali con i valori del passato.

Servizi dalla diocesi

Don Mattia Bezze e don Giuseppe Cavallini sono i due nuovi preti fidei donum della nostra diocesi. Il primo partirà tra un mese per l’Ecuador, il secondo a metà dicembre raggiungerà il Brasile. Venerdì ricevono la croce nella veglia d’invio.

Sarà il cuore del mese missionario. La veglia di invio di venerdì 20 ottobre (alle 21 in Cattedrale) vedrà ancora una volta il vescovo consegnare la croce missionaria a tutti i sacerdoti e laici in partenza per un’esperienza che incarna lo scambio tra chiese.  

21 ottobre 1987, un giorno feriale come tanti: alcuni laici e le suore terziarie francescane elisabettine, in collaborazione con la diocesi di Padova, fondano l’associazione di volontariato Elisabetta d’Ungheria, per testimoniare la carità misericordiosa del Padre offrendo assistenza e aiuto agli ultimi. A 30 anni di distanza, e dopo tanti giorni feriali vissuti «ad altezza povero», l’associazione festeggia l’anniversario di domenica, il 22 ottobre, all’Opsa di Sarmeola di Rubano.

Nelle prossime settimane ripartono le proposte formative che da anni la chiesa di Padova rivolge a persone separate o riaccompagnate e a persone che hanno perso il coniuge. Due percorsi per aiutare a rimettersi in gioco da tutti i punti di vista dopo un evento doloroso che segna la vita. A conferma della bontà delle iniziative anche il messaggio di papa Francesco nell’Amoris laetitia.

Le domande di partenza di questo pezzo possono essere diverse. Ma in realtà, la domanda vera, più atroce, è quella che forse nessuno ha il coraggio di esplicitare a voce alta: fra dieci o trenta o cinquant’anni, ci sarà ancora chi “farà” (cioè presiederà) la messa nella nostra comunità?

Per il secondo anno consecutivo, la diocesi di Padova presenta pubblicamente il proprio rendiconto economico. La novità dell'edizione 2017 è l'integrazione dei bilanci anche di tutti gli enti satelliti che svolgono attività di portata diocesana. Risultano conti in rosso per oltre 700 mila euro, che stanno ispirando una serie di interventi di razionalizzazione per tagliare le spese di gestione. ma la cifra più importante sono proprio quei 65 milioni investiti nel corso dell'anno per attività caritatevoli e di sostegno tra chiese. Ecco il raccolto della mattinata e in allegato il rapporto annuale completo.

Ogni giorno i cattolici di Gizo si svegliano sulle 350 isole abitate delle mille che compongono la loro diocesi. A guidare questa chiesa ai confini del mondo c’è il “vescovo volante”, mons. Luciano Capelli, così chiamato da quando cinque anni fa ha iniziato a spostarsi con un piccolo ultraleggero anfibio.

A Lugo di Vicenza, vicariato di Thiene, alle pendici dell’Altopiano dei sette comuni, il sinodo dei giovani sembra davvero essere virale. Sono ben sette infatti i gruppi che si sono costituiti in parrocchia. Si scende nel centro della diocesi, parrocchia di San Vito di Vigonza, un migliaio di abitanti, quasi al confine con la provincia di Venezia, ma si ritrova la stessa carica e ben tre gruppi al lavoro.

L’esperienza vincente del circolo Noi di Limena: «Ci piaceva l’idea di trattare argomenti che interessassero molto le persone. Ogni settimana, leggiamo sui giornali le storie di gente che ha salvato la vita a qualcuno con un massaggio cardiaco eseguito in maniera corretta, o per aver fatto respirare un bambino che stava soffocando. Perché non imparare anche noi queste cose?».

Appuntamenti diocesani

Sant’Eulalia Messa e concerto per il beato Carlo I

Domenica, 22 Ottobre 2017 dalle 10:00 alle 11:30

Padova – San Daniele Messa animata dal Piccolo coro

da Domenica, 22 Ottobre 2017 ore 10:30 a Venerdì, 20 Ottobre 2017 ore 11:30

Centrale di Zugliano Veglia missionaria vicariale

Mercoledì, 25 Ottobre 2017 dalle 20:30 alle 23:00

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“Dobbiamo dimostrare, con la coerenza della vita, che è possibile vivere insieme, dobbiamo diffondere il rispetto per la vita umana, per ogni vita umana, incoraggiare l’apertura all’altro. Ed essere convinti che la differenza non è un male ma una ricchezza. La forza in realtà è una debolezza. Viene usata da chi non ha più argomenti". Intervista al cardinale Jean-Louis Tauran, presidente del Pontificio Consiglio per il dialogo interreligioso, in occasione della festa del "Deepawali", la più importante festa che gli indù celebrano, quest’anno, il 19 ottobre

Ridurre il senso di isolamento della comunità cristiana palestinese; animare alla carità nelle comunità parrocchiali per ridurre la povertà estrema; contribuire allo sviluppo economico attraverso la realizzazione di microprogetti di sviluppo: sono i tre obiettivi che si propone il programma di gemellaggio promosso da Caritas italiana, in collaborazione con Caritas Gerusalemme, denominato “Palestina: gemellaggi e pellegrinaggi”.

Il ricordo dei 500 anni della Riforma ha vissuto a Trento uno dei suoi momenti più forti, con la reciproca lavanda dei piedi. Il passato di ogni chiesa e di ogni uomo è carico di memoria positiva e negativa allo stesso tempo: se il negativo va riconosciuto e affidato alla misericordia di Dio, il positivo va sostenuto e consegnato alla memoria futura, come incoraggiamento e forza per il cammino che verrà.

Una lettera di 25 pagine firmata da 40 sacerdoti e studiosi laici cattolici è stata spedita a papa Francesco l'11 agosto scorso. Il titolo della lettera è in latino: Correctio filialis de haeresibus propagatis (Correzione filiale circa la propagazione di eresie). Segno che i firmatari intendono rivolgersi pubblicamente non solo agli italiani ma al mondo intero. Con quali ragioni? C'è davvero qualcosa di "eretico" nel magistero di papa Francesco e in particolare in Amoris laetitia?

In agenda

Incontro con sister Lucy Kurien, fondatrice di Maher

Martedì, 24 Ottobre 2017 dalle 21:15 alle 23:00

Mamme alla riscossa, percorso per nuove rotte per il lavoro

Mercoledì, 25 Ottobre 2017 dalle 10:00 alle 12:00

Prima visione cittadina del nuovo docufilm sulla via Francigena

Mercoledì, 25 Ottobre 2017 dalle 21:00 alle 23:00

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Il futuro nei campi

Il Santo dei Miracoli

Benedetto lavoro

Benedetto lavoro

Dall'Alba al tramonto