Il presidente del Comitato nazionale del Cammino sinodale presenta la seconda Assemblea: proposte operative, riforme strutturali e nuovi ministeri per una Chiesa più missionaria, corresponsabile e vicina ai segni dei tempi. E aggiunge: “C’è gratitudine sincera verso Papa Francesco”
Da dieci nazioni diverse a Monselice per il Giubileo diocesano dei Migranti. Domenica 30 marzo 2025, quarta domenica di Quaresima – la domenica della gioia – gli immigrati cattolici delle comunità di altra madrelingua presenti in Diocesi si ritroveranno a Monselice, conosciuta come la “Piccola Roma” a motivo delle Sette Chiese per celebrare il Giubileo della speranza.
Il racconto di due fratelli italiani rimasti nel capoluogo del Nord Kivu occupato. Paolo e Francesco Cariolato spiegano: “Anche in guerra si può avere una routine. Alcune scuole sono state distrutte ma altre funzionano. Le attività commerciali hanno riaperto. Molti expat, gli internazionali che per lavoro vivono in Congo, sono fuggiti e tornati in patria. Noi siamo rimasti”
Il video originale è stato proiettato nella nuova versione grazie alla Cineteca dello Stretto, realtà siracusana impegnata nella preservazione, digitalizzazione e diffusione del patrimonio audiovisivo, alla presenza delle autorità civili e militari
Messaggio - appello dei cappellani delle carceri del Triveneto e dell’arcivescovo Carlo Maria Redaelli, incaricato per la pastorale penitenziaria del Triveneto
Il filosofo politico Antonio Maria Baggio analizza la crisi della politica globale: serve una nuova stagione democratica fondata su fraternità, conoscenza e cooperazione tra generazioni, per affrontare ingiustizie, guerre e disuguaglianze crescenti
Dopo i colloqui di Riad, si riuniscono oggi a Parigi i leader dei Paesi 'volonterosi', con l’obiettivo di trovare una possibile strada per garantire sicurezza all'Ucraina - compresa una missione di peacekeeping - in vista dell'accordo di pace. E sulla “tregua” raggiunta a Riad, il vescovo di Odessa commenta: “Il più grande errore dei leader del mondo è credere che Putin rispetti le condizioni accordate. Noi non ci crediamo perché conosciamo chi è Putin e sappiamo che la Russia ha una tendenza imperialistica”
Maria Teresa racconta il percorso del figlio Luca, cresciuto nella comunità di Signa Veritatis e nella casa comune Koinoikia: un’esperienza di fede, discernimento e fratellanza che ha trasformato la loro vita e rafforzato il legame familiare