Nel suo primo incontro, dopo l'elezione, con i cardinali, Leone XIV ha svelato i motivi della scelta del nome: "Rispondere a un'altra rivoluzione industriale e agli sviluppi dell'intelligenza artificiale, che comportano nuove sfide per la difesa della dignità umana, della giustizia e del lavoro". "Il Papa è un umile servitore di Dio e dei fratelli". L'eredità del Concilio e dell'Evangelii gaudium
Il cortile del Pontificio Istituto Patristico Augustinianum, a due passi dal Colonnato del Bernini che racchiude piazza San Pietro, soprattutto in questi giorni è un brulicare di persone. Decine di giornalisti varcano il cancello armati di telecamere, microfoni, registratori e taccuini alla ricerca di un Agostiniano a cui rivolgere qualche domanda per conoscere di più di Robert Francis Prevost, da giovedì sera Papa Leone XIV. Il Sir ha sentito padre Alexander Lam e Maurizio Misitano che lo conoscono da anni
"Ancora una volta il nuovo Papa è figlio di emigranti, non dell'America del Sud, come per Papa Francesco, ma dell'America del Nord. Anche Leone XIV è figlio di uomini che si sono messi in cammino, in questo caso dalla Francia, che usciva da una devastante guerra con l'Impero Austro-ungarico, per fuggire dalla miseria e ricominciare una nuova vita". Lo ricorda al Sir mons. Gian Carlo Perego, arcivescovo di Ferrara -Comacchio e presidente della Commissione Cei per le Migrazioni
Tra le comunità agostiniane che hanno stretti legami con Robert Francis Prevost, oggi Papa Leone XIV, ce n'è una molto speciale: è la piccola parrocchia di Sant'Anna dei Palafrenieri in Vaticano, quindi, di fatto, è "la parrocchia del Papa". Papa Francesco celebrò qui la sua prima messa pubblica. Robert Francis Prevost “viene sempre a trovarci. Veniva prima, verrà anche dopo”, dice al Sir il parroco. Commenti e curiosità.
Gli Stati Uniti hanno il loro primo papa: Leone XIV, ovvero il cardinale Robert Francis Prevost. Contro ogni pronostico che non vedeva uno statunitense favorito nella successione al soglio di Pietro, a causa del condizionante potere geopolitico Usa, il collegio cardinalizio ha scelto invece un papa americano, che da ieri sarà un papa per tutto il mondo.
La storia dei tredici pontefici della Chiesa Cattolica che si sono imposti il nome “Leone” è densa di fatti unici, significativi, innovativi che gioverà rimemorare. E poi, il primo e l’ultimo dell’elenco dei Leone – un auspicio per il 267° vescovo di Roma e Papa – sono da ricordare per la durata del loro Pontificato, tra i più longevi di sempre: 21 anni Leone I; 25 anni Leone XIII.
“Era un vero missionario”. Ad affermarlo al Sir, a pochi minuti dall’elezione al soglio di Pietro di Leone XIV, è Ivan Zico Segundo Herrera Geldres, tempo fa alunno di Robert Francis Prevost nel collegio San Agustín di Lima. Dopo gli studi, Prevost ha vissuto una lunga missione in Perù (1985-1998), tra Chulucanas e Trujillo.
Attraverso i secoli, i Papi di nome Leone hanno segnato la storia della Chiesa con riforme, diplomazia e simboli di unità. Con Leone XIV, la tradizione di questo nome prosegue, aprendo un nuovo capitolo per la Chiesa universale
Anche se non c’è la stessa folla che ieri si è riversata tra le braccia del Colonnato del Bernini, all’ombra del Cupolone anche oggi non mancano fedeli, pellegrini e turisti. Ne avviciniamo alcuni per capire come hanno accolto l’elezione del 266° successore di Pietro, cosa gli augurano e cosa sperano per la Chiesa