Le applicazioni pratiche di questa tecnologia sono particolarmente promettenti nella lotta contro patologie complesse come il cancro, le malattie neurodegenerative e varie condizioni croniche
La religiosità di Dylan sta proprio nella sua capacità di creare nuove immagini, nel recupero delle radici profonde del senso attraverso il purgatorio metropolitano
La storia senza tempo di Mara e László dimostra che la danza della vita è un racconto d’amore che non conosce limiti d’età e che “invecchiare è vivere”
Sono trascorsi 80 anni da quel 27 gennaio 1945, quando le truppe sovietiche liberarono il campo di concentramento di Auschwitz. La scoperta di quel luogo divenne l’occasione per far conoscere al mondo la tragedia vissuta da molti, anche grazie alle testimonianze dei sopravvissuti. Ma Auschwitz richiama alla memoria anche coloro che, grazie all’ospitalità offerta da tante persone e realtà, non varcarono mai i confini del campo. Suor Grazia Loparco, docente di Storia della Chiesa presso la Pontificia Facoltà di Scienze dell’Educazione Auxilium di Roma, ricorda l’impegno degli ambienti cattolici a Roma e in Italia nell’accoglienza di numerosi ebrei e altri ricercati
“Auschwitz è l’abisso del male umano. In risposta a quel male, però, possiamo scorgere anche delle scintille di speranza poiché l’uomo è stato creato a immagine di Dio”.