"Spero che l’Anno Santo sia un’opportunità per tornare a casa con la convinzione che Dio ci è sempre vicino, che non ci abbandona mai". È l'auspicio di mons. Rino Fisichella, pro-prefetto del Dicastero per l'evangelizzazione, per il Giubileo, che comincia oggi, martedì 24 dicembre, con l'apertura della Porta Santa di San Pietro per mano di Papa Francesco. Roma è pronta per accogliere decine di milioni di pellegrini, assicura il vescovo al Sir: molti "da turisti diventeranno pellegrini", la previsione
Si stanno moltiplicando, su iniziativa degli episcopati dei vari Paesi, delle diocesi, dei principali santuari, delle congregazioni religiose e aggregazioni laicali, iniziative, proposte, sussidi, per vivere il Giubileo come “tempo propizio”, anche a migliaia di chilometri dalla Città eterna
Questo abbraccio è destinato a diventare scelta anche politica a strenua difesa del vivente, soprattutto nella sua fragilità di embrione e di malato terminale. La nostra fedeltà alla vita sarà la cifra che ci consentirà di cogliere il dono del Giubileo nella sua radicale autenticità
Il Giubileo ha una storia antica e radicata nel rapporto tra Dio e l'uomo. Nasce presso gli antichi ebrei, era annunciato dal suono di un corno di capro es era un anno che veniva dichiarato santo. La legge mosaica infatti prescriveva in questo periodo che la terra, di cui Dio era l’unico padrone, facesse ritorno all’antico proprietario e gli schiavi riavessero la libertà. Di solito cadeva ogni 50 anni. Il primo Giubileo dell’era cristiana fu indetto da papa Bonifacio VIII e risale al 1300. Nell’idea del pontefice l’intervallo temporale tra un Giubileo e l’altro doveva essere di 100 anni. Subito dopo, in seguito a una petizione dei Romani venne abbassato a 50 da papa Clemente VI (1342).
In questi giorni di festa “ricordiamoci – afferma il Papa – di esprimere sentimenti di gioia ogni volta che incontriamo una madre che porta in braccio o in grembo il suo bambino”
A causa del conflitto israelo-palestinese quest’anno la Luce di Betlemme attinta dalla fiamma perpetua della Grotta della natività, e portata poi in molte chiese europee e italiane, verrà dalla città austriaca di Steyr, gemellata con Betlemme. L’iniziativa è nata in Austria nel 1986. La raccolta fondi finanzierà interventi di Caritas italiana per l’emergenza in Terra Santa