Giunge alla sua quarta edizione, il Concerto di Capodanno al teatro Don Bosco di Padova, in via San Camillo De Lellis (zona Forcellini). Il 31 dicembre, a partire dalle ore 22, il sipario si alzerà su una notte indimenticabile, dove musica, magia e festeggiamenti si fonderanno per accogliere il nuovo anno.
“Don Mimmo, è deprimente quello che ti sto dicendo. Non sappiamo cosa fare. È la prima volta che abbiamo paura a Betlemme. Il luogo dove è nato Gesù è vuoto, non c'è nessuno. La chiesa della Natività, che di solito era piena di gente, ora è vuota. A Betlemme si vive solo di turismo di pellegrinaggi fermi da tempo, prima a causa della pandemia e ora della guerra. La nostra piccola impresa dà lavoro e cibo a 25 famiglie. Don Mimmo, abbiamo bisogno di speranza per poter resistere fino a Natale. Ciò di cui abbiamo bisogno è il lavoro”. Questo l’appello ricevuto da don Mimmo Basile, responsabile della Missione Cattolica di Lingua Italiana nel Canton Zugo in Svizzera, da un familiare della famiglia Tabash di Betlemme, titolare di una piccola impresa di oggetti religiosi ed artigianato locale con 25 dipendenti. In Terra Santa, la pandemia prima e poi la guerra hanno di fatto interrotto il turismo religioso a Betlemme e la conseguenza è che molte famiglie non sanno più come sopravvivere. Da qui l'impegno di don Basile e della Missione Cattolica italiana. Il sacerdote, durante le sue numerose visite in Terra Santa, aveva conosciuto la famiglia Tabash e visitava sempre il loro piccolo negozio per acquistare rosari e oggetti di artigianato locale
Da duemila a 7.500 pasti donati in generi alimentari (pari a circa il 10% del totale annuo). Tanto è aumentata in un anno la solidarietà verso le Cucine economiche popolari da parte di un gruppo di aziende “amiche” che si sono fatte coinvolgere dall’iniziativa natalizia di Studio Tekna srl, che nel 2023 in occasione dei trent’anni di attività aveva scelto di festeggiare con un impegno concreto di solidarietà per le persone più svantaggiate e per ringraziare i molti volontari che operano alle Cucine economiche popolari.
A causa del conflitto israelo-palestinese quest’anno la Luce di Betlemme attinta dalla fiamma perpetua della Grotta della natività, e portata poi in molte chiese europee e italiane, verrà dalla città austriaca di Steyr, gemellata con Betlemme. L’iniziativa è nata in Austria nel 1986. La raccolta fondi finanzierà interventi di Caritas italiana per l’emergenza in Terra Santa
In questi giorni di festa “ricordiamoci – afferma il Papa – di esprimere sentimenti di gioia ogni volta che incontriamo una madre che porta in braccio o in grembo il suo bambino”
Domenica 22 dicembre 2024, l’Opera della Provvidenza Sant’Antonio (OPSA) ha vissuto un momento storico: la chiesa al centro del complesso è stata elevata a Santuario diocesano con il titolo «Maria Madre della Provvidenza». La solenne celebrazione, presieduta dal vescovo di Padova, mons. Claudio Cipolla, ha visto la partecipazione di ospiti, volontari, operatori e numerosi fedeli. Questo gesto rappresenta «un segno di attenzione verso le persone fragili e vulnerabili» e un’apertura concreta al territorio, come sottolineato nel decreto vescovile.
E’ stato convocato nel 325 a Nicea, nell’attuale Turchia, il primo Concilio della storia della Chiesa. Dal 20 maggio al 25 luglio vi presero parte oltre 200 rappresentanti. Il prossimo anno celebriamo 1700 anni da quello storico evento in cui si cercò di raggiungere “un consenso nella Chiesa attraverso un’assemblea rappresentativa di tutta la cristianità: i vescovi rappresentavano l’intera cristianità e affermavano la loro fede nel Dio Uno e Trino”, sottolinea in questa intervista al Sir, mons. Donato Oliverio, Eparca di Lungro, la diocesi che osserva, nella chiesa cattolica, la tradizione bizantina. Il presule evidenzia che a Nicea i cristiani “che avevano visto i loro libri bruciati, gli edifici saccheggiati e avevano sofferto la prigionia, le torture e il martirio, potevano riunirsi sotto il patrocinio dell’imperatore per definire e testimoniare la loro fede”