A un mese dall'inizio dell'anno scolastico, 70 scuole del Friuli Venezia Giulia non hanno ancora un dirigente scolastico; mancano 400 insegnanti di sostegno e 74 responsabili dei servizi amministrativi. A lanciare l'allarme in un comunicato il segretario generale regionale di Cisl Scuola, Donato Lamorte.
«Il decreto dignità cancella una delle più odiose imposizioni della Buona scuola di Renzi: abbiamo messo la parola fine alla pratica di assumere per 36 mesi docenti, amministrativi, tecnici e ausiliari su posti vacanti e disponibili per poi licenziarli senza alcuna possibilità di proseguire il loro rapporto di lavoro. Già quest'anno il ministro Bussetti ha chiesto la stabilizzazione di 57.000 lavoratori già presenti nelle graduatorie ad esaurimento e in quelle concorsuali».
«L’edilizia scolastica è un tema affrontato subito. Sono a disposizione 7 miliardi di euro per la messa a norma degli edifici scolastici». Lo ha detto il ministro dell’Istruzione, Università e Ricerca, Marco Bussetti, a Radio Vaticana Italia.
Sono oltre un migliaio ogni anno i morti sul lavoro. In Veneto le province a più alta mortalità sono Verona e Treviso. Anche le campagne sono luoghi di lavoro in cui si muore troppo spesso: 89 i decessi nei primi quattro mesi del 2018
Il Sud continua a crescere, nel 2017 è cresciuto soltanto un decimale in meno del Centro-Nord (1,4% contro 1,5%), ma la crescita perde colpi e comunque è troppo lenta per poter recuperare le conseguenze devastanti della crisi, tanto più che in prospettiva, se non interverranno misure importanti, si intravede per il 2019 una “grande frenata”
Il Veneto vara un piano regionale per il contrasto alla povertà. Sono infatti oltre 870 mila i veneti a rischio esclusione sociale. "Cento milioni di risorse - promette l'assessore Lanzarin - e alleanza tra le istituzioni e il terzo settore: per la prima volta interventi a rete su tutto il territorio. Stop ai doppioni".
Cambia la gestione di Centro Mondo Amico, lasciano le suore comboniane. Ma nessun legame sarà spezzato, secondo la provinciale suor Dorina Tadiello. "Il contatto con queste persone continua a rigenerarci".
A denunciare maltrattamenti e abusi raramente sono i minori. «Spesso l'abuso non è proprio vissuto come un fatto traumatico, per il minore può rientrare anche nella normalità. A volte le segnalazioniarrivano dai genitori quando ovviamente non sono loro gli abusanti, mentre sono tante e sono aumentate nell'ultimo periodo quelle che provengono dalle scuole, dai luoghi frequentati dai minori grazie ai centri di ascolto presenti in quasi tutti gli istituti».