“Il destino dell’Europa non è mai dipeso dai politici, ma da ognuno di noi, ognuno di noi conta, ognuno di noi fa la propria parte, ognuno di noi può avere un impatto sulla vittoria comune”.
In una letteraindirizzata al ministro dell’Interno italiano, Matteo Piantedosi, resa nota oggi mediante un comunicato emesso a Strasburgo, la commissaria per i diritti umani del Consiglio d’Europa, Dunja Mijatović, invita il governo “a prendere in considerazione il ritiro o la revisione del Decreto legge n. 1/2023” (relativo al codice di condotta delle Ong).
Al richiamo della Commissaria per i diritti umani del Consiglio d’Europa, Dunja Mijatović, che invita il governo “a prendere in considerazione il ritiro o la revisione del Decreto legge n. 1/2023” (relativo al codice di condotta delle Ong), risponde il rappresentante permanente d’Italia presso il Consiglio d’Europa, Michele Giacomelli.
La pace – più che mai invocata oggi, per l’Europa e il mondo intero – è stata una traccia che ha segnato l’impegno politico del presidente del Parlamento Ue scomparso un anno fa, l'11 gennaio 2022. Dal giornalismo alla politica portando con sé il proprio bagaglio culturale e professionale e la formazione cattolico-democratica
"Un’Europa che innova, che protegge e che sia faro": sono i tre assi portanti della visione di Ue per la quale David Sassoli si è speso da eurodeputato e da presidente del Parlamento. A un anno dalla scomparsa, varie iniziative sono state approntate per ricordarlo, fra cui un volume che sarà presentato a Roma il 9 gennaio. In un difficile tornante della storia comunitaria (guerra, pandemia, crisi economica, scandali...), le idee e la testimonianza culturale e politica di Sassoli lasciano intravvedere nuovi orizzonti per il processo di integrazione continentale
“Questi sono stati tra i giorni più lunghi della mia carriera. Devo scegliere le mie parole con cura, in modo da non mettere a repentaglio le indagini in corso o in alcun modo minare la presunzione di innocenza”.
La presidente dell'Euroassemblea offre piena collaborazione alle autorità giudiziarie e cerca di tutelare il buon nome dell'istituzione. A Bruxelles serpeggiano malumore e timori per ampliamenti dell'indagine. "Presunzione di innocenza" per le persone coinvolte, ma occorre far luce al più presto sulle accuse per restituire piena dignità al Parlamento che rappresenta tutti i cittadini dell'Ue27