Il Piano d’azione sulla “rotta balcanica”, proposto oggi dalla Commissione, prevede cinque pilastri. Il primo intende “rafforzare la gestione delle frontiere lungo l’intera rotta migratoria”: ciò è “essenziale per ridurre i flussi irregolari, anche alla luce dell’evoluzione del modus operandi dei trafficanti, dell’aumento dell’uso della violenza e dei rischi del traffico di armi e della criminalità organizzata”.
“Promuovere il riconoscimento della dignità di ogni persona è una responsabilità costante della Chiesa: è la missione di continuare nel tempo la vicinanza di Gesù Cristo ad ogni uomo e ogni donna, in particolare a quanti sono più fragili e vulnerabili”.
Torna il presepe al Parlamento europeo. Al terzo piano della sede di Bruxelles, nella hall centrale, accanto al tradizionale albero addobbato, quest’anno è stata allestita una natività artistica di grande effetto e misure ragguardevoli.
“Il Parlamento europeo mantiene la parola”. Lo ha affermato Roberta Metsola, presidente dell’Assemblea, aprendo oggi a Bruxelles l’evento di feedback della Conferenza sul futuro dell’Europa.
Dura presa di posizione del Parlamento europeo in merito ai Mondiali di calcio in Qatar. In una risoluzione votata oggi a Strasburgo, gli eurodeputati deplorano “la morte di migliaia di lavoratori migranti e gli infortuni subiti dai lavoratori durante i preparativi per la Coppa del mondo 2022”.
Sono 17 gli Stati Ue “per i quali è necessario effettuare un esame approfondito per valutare se presentino squilibri che richiedano un’azione politica”.
“Gli attacchi deliberati e le atrocità perpetrati dalla Federazione russa contro la popolazione civile dell’Ucraina, la distruzione di infrastrutture civili e altre gravi violazioni dei diritti umani e del diritto umanitario internazionale costituiscono atti terroristici contro la popolazione ucraina e sono crimini di guerra”.
In vista del Consiglio straordinario Giustizia e affari interni del 25 novembre 2022, la Commissione presenta oggi un Piano d’azione dell’Ue sul Mediterraneo centrale.
“Esprimiamo la nostra profonda preoccupazione per gli ultimi sviluppi in Ucraina e Polonia. Dall’inizio dell’aggressione militare russa contro l’Ucraina, il mondo intero ha trattenuto il respiro, temendo un grande conflitto globale”.