Gianni Borsa

Gianni Borsa

Democrazia, clima, sviluppo: dal G7 all’Europa, i dossier aperti della politica mondiale

Il summit dei sette Grandi chiude i battenti senza decisioni di rilievo. E sul tavolo rimangono numerosi temi da affrontare e risolvere: questione ambientale, guerre commerciali, nucleare e sicurezza, Brexit... Tusk ha portato a Biarritz la voce dell'Unione europea, sottolineando altri nodi da sciogliere: futuro dell'Africa e migrazioni, Brexit, tutela dei diritti umani e della democrazia rispetto alla minaccia nazionalista. L'Italia, che attraversa l'ennesima crisi politica, non sembra avere al momento voce in capitolo

Parlamento Ue: finisca presto il “rodaggio”. I cittadini europei non possono aspettare

La sessione plenaria di questa settimana ha messo in luce problemi non da poco sul modo di comprendere e interpretare il ruolo di eurodeputato. C'è chi è un po' a digiuno di diritto comunitario, chi pensa di stare a Strasburgo solo per elogiare o denigrare il proprio governo nazionale, chi scambia l'emiciclo per un palco di cabaret. Ora è il momento di fare sul serio e il primo impegno saranno le audizioni dei commissari designati. In gioco ci sono, sempre e comunque, attese e interessi dei popoli europei

Dallo stallo al rilancio? Insidie e nuovi ostacoli sul cammino dell’Unione

L'accordo raggiunto sui "top job" e la ripresa dell'attività del Parlamento di Strasburgo sono segnali di un'Europa che - nonostante tutto - si rimette in movimento. Vengono però al pettine tutti i nodi che l'opinione pubblica avverte e che hanno portato indubbi vantaggi elettorali alle forze sovraniste. Non vanno peraltro sottovalutate le visioni diametralmente opposte su ciò che è e ciò che dovrebbe essere e fare l’Unione europea di domani

Unione Europea e fenomeno migratorio. Dublino, Schengen: regole, sicurezza e primato della politica

Il dibattito suscitato dalla vicenda della Sea-Watch 3 riaccende i riflettori sul trattato di Schengen e sul regolamento di Dublino. Superarli potrebbe provocare un “big bang” interno al continente con possibili ricadute sulla libera circolazione dei cittadini e pesanti riflessi economici. Alla politica spetta quindi il compito di trovare una soluzione che porti a una solidale e obbligatoria condivisione delle responsabilità e del peso delle migrazioni fra tutti i Paesi Ue