Gigliola Alfaro

Gigliola Alfaro

Mondragone. Don Morelli (parroco): “Di fronte al degrado le coscienze sono addormentate”

Mondragone, in provincia di Caserta, è da giorni sotto i riflettori per la scopera di un focolaio di coronavirus. L'emergenza, però, ha scoperchiato una realtà difficile dove ci sono famiglie bulgare di etnia rom che vivono in condizioni ai limiti: le donne nei campi lavorano tutto il giorno per 1,5/2 euro all'ora, gli uomini passano la giornata in strada senza far niente, i bambini non frequentano la scuola. "Noi - ci racconta don Osvaldo Morelli, che è anche il direttore della Caritas diocesana di Sessa Aurunca - siamo gli unici che dialoghiamo con loro, li accogliamo a mensa e li aiutiamo. Gli altri sanno, ma fanno a scaricabarile sulle responsabilità"

Coronavirus Covid-19: focolaio e scontri a Mondragone. Vescovo: “L’aggressività spegne le piccole speranze che come Chiesa stavamo accendendo”

Resta alta la tensione a Mondragone, in provincia di Caserta, dove da lunedì scorso la Regione Campania ha istituito una zona rossa per i palazzi ex Cirio dopo che è scoppiato un focolaio da Covid-19. Sono 43, al momento, le persone risultate positive, ma, come ha assicurato il presidente della Regione Campania, sono stati effettuati 730 tamponi tra gli abitanti di quelle case, principalmente bulgari e di etnia roma, ma anche famiglie italiane povere. Sulla situazione abbiamo ascoltato mons. Orazio Francesco Piazza

Persone private di libertà. Garante: “Il Covid-19 ha evidenziato carenze e preesistenti criticità”

Con l’emergenza coronavirus “calano i numeri in tutte le strutture monitorate dal Garante nazionale, si adottano provvedimenti in linea con autorevoli voci che ricordano il principio, troppo spesso dimenticato, che la privazione della libertà dovrebbe essere misura estrema – l’ultima e non la prima a cui ricorrere –, si scoprono sacche di oblio del nostro pensiero in quei luoghi dove minori erano stati gli occhi attenti forse perché destinati a persone non funzionali al nostro modello economico, si sottolinea l’ipotesi di una rinnovata coesione nel momento della comune difficoltà”

Giornata contro la droga. Comunità terapeutiche: “Mai più invisibili”. “Il Governo senta il nostro grido di dolore”

Oggi, 26 giugno, è la Giornata mondiale contro l'uso e il traffico illecito di droga. Per l'occasione le principali reti del privato sociale e delle comunità che rappresentano una parte importante del sistema italiano dei servizi per le dipendenze lanciano un’iniziativa nazionale per riaccendere i riflettori su un settore che è stato completamente dimenticato durante l'emergenza sanitaria legata al Covid-19. "Inaccettabile il silenzio delle Istituzioni", dice Luciano Squillaci, presidente della Fict

Papa Francesco: a operatori sanitari Lombardia, “siete stati silenziosi artigiani della cultura della prossimità e della tenerezza”

Un “abbraccio ideale” alle Regioni italiane più colpite dal coronavirus: l’ha dato, stamattina, Papa Francesco, ricevendo in udienza una rappresentanza di medici, infermieri e operatori sanitari provenienti dalla Lombardia, “una delle Regioni italiane più colpite dall’epidemia di Covid-19, insieme al Piemonte, all’Emilia Romagna e al Veneto, segnatamente Vo’ Euganeo, qui rappresentato dal vescovo di Padova. 

Coronavirus e scuola. Affinati: “In aula si costruisce una comunità e s’impara a diventare adulti”

Oggi, mercoledì 17 giugno, iniziano gli esami di maturità. Ogni anno questo momento per gli studenti è accompagnato da emozione, trepidazione, paura, ma per il 2020 è tutto diverso per l'emergenza sanitaria legata al Covid-19: non ci sono gli scritti, ma solo un maxi orale con una commissione interna, tranne il presidente. La giornata di oggi segna, però, una novità importante: il ritorno in aula dei ragazzi, dopo lo stop alla scuola da marzo per il coronavirus. Con lo scrittore e insegnante romano Eraldo Affinati parliamo della grande prova affrontata da docenti e studenti nella seconda parte dell'anno scolastico 2019/2020

Coronavirus ed esami di maturità. Ragazzi alla prova, tra paure e speranze

Per la prima volta, dall'inizio del lockdown a marzo, gli studenti dell'ultimo anno delle superiori rimetteranno piede a scuola il 17 giugno, quando inizieranno gli esami di maturità che eccezionalmente si svolgeranno senza scritti, per l'emergenza legata al Covid-19. Ma i ragazzi come hanno vissuto questi mesi di isolamento? E quanto fa, comunque, paura la maturità? Soprattutto, con che spirito guardano al futuro? Ne parliamo con due maturandi

Chiesa e società. Mons. Sorrentino: “La crisi come grazia per una nuova primavera”

Il vescovo di Assisi-Nocera Umbra-Gualdo Tadino nel suo ultimo libro si interroga su quale futuro ci può essere per i cristiani oggi. In un tempo segnato da tante prove, prima tra tutti l'emergenza legata al Covid-19, e da una crisi di valori che tocca tutti gli ambiti, per il presule, "la Chiesa del futuro avrà, nelle sue piccole comunità e anche in modalità più evangeliche di vivere il rapporto tra particolarità e universalità, tra unità e pluralità, tra famiglia e città, tra economia ed ecologia, una sua forza di impatto generativo sullo sviluppo dell’intera società". Ma il rinnovamento ha bisogno di ripartire dal basso

Carceri: riprendono le messe. Don Grimaldi: “Nel lockdown i cappellani sono stati un ponte con il mondo fuori”

Dal 1° giugno anche nelle carceri italiane una circolare del Dap ha autorizzato le celebrazioni eucaristiche con la partecipazione dei detenuti. "Sono ripartite timidamente per la difficoltà di gestire questi momenti liturgici nell'emergenza", ci racconta l'ispettore generale dei cappellani nelle carceri italiane. In alcuni istituti si celebra in spazi aperti, come campetti o luoghi di passeggio, per agevolare la partecipazione