Gigliola Alfaro

Gigliola Alfaro

Settimana sociale: associazioni cattoliche italiane, “mantenere viva la democrazia è una sfida che la storia oggi ci pone”

“Ci siamo incontrati in questi giorni in occasione della 50ª Settimana sociale dei cattolici in Italia per riflettere sulle sfide attuali della democrazia. Siamo una realtà plurale, accomunata dall’appartenenza ecclesiale, e riconosciamo tale condizione come una ricchezza che ci anima ancora di più nella ricerca quotidiana di ascolto attento, confronto leale, dialogo paziente e collaborazione costruttiva. Siamo altresì consapevoli che in questo tempo, attraversato dalla violenza della guerra e dalla crescita delle disuguaglianze, la democrazia è un bene sempre più fragile che esige una cura che non può escludere nessuno”.

Settimana sociale a Trieste. Bordignon: “Le famiglie protagoniste della qualità della vita nei contesti dove vivono”

“In un momento in cui si vedono una fatica, una stanchezza, una retrazione dalla partecipazione nei contesti pubblici, la famiglia è chiamata a dare un grande contributo. Io e mia moglie, spesso, riflettiamo insieme su quel documento bellissimo che è l’Amoris Laetitia: c’è un aspetto che Papa Francesco richiama ed è saper abitare oltre i confini della propria casa”, dice al Sir il presidente del Forum nazionale delle associazioni familiari

Da Camaldoli a Trieste. Cattolici e democrazia: per continuare il cammino

Il tema scelto per la 50ª Settimana sociale che si terrà a Trieste dal 3 al 7 luglio - “Al cuore della democrazia. Partecipare tra storia e futuro” - offre l’occasione per rivisitare il cammino dai cattolici italiani nello Stato unitario. Tra gli strumenti che possono favorire l’approfondimento del tema, c’è il volume edito da Vita e Pensiero, “Da Camaldoli a Trieste. Cattolici e democrazia: per continuare il cammino” di Ernesto Preziosi

Infanzia e adolescenza. Garlatti: “Ascoltiamo di più i ragazzi, non facciamo come se non ci fossero”

“Bisogna assumere una modalità di sostenibilità intergenerazionale, essere consapevoli che i destinatari diretti delle nostre decisioni sono i giovani e che le decisioni che prendiamo oggi non potranno in nessun modo né ledere né compromettere le decisioni che dovranno prendere i giovani nel futuro, i loro diritti nel futuro”, è l’appello lanciato dall’Autorità garante