Parte oggi, lunedì 24 giugno, una missione in Terra Santa di Caritas italiana e Servizio per gli interventi caritativi per lo sviluppo dei popoli. “Si tratta innanzitutto di portare un messaggio di vicinanza e solidarietà alla popolazione stremata dal conflitto in corso, come anche di ascoltare, condividere, vedere direttamente la complessità della situazione in uno scambio diretto con i colleghi di Caritas Gerusalemme e con le persone impegnate sul campo”, spiega una nota diffusa stamattina.
“Consente di proteggere un diritto fondamentale della persona umana, l’essere figli, aventi cioè diritto al dono della vita e al dono della cura”, spiega al Sir la pro-rettrice dell’Università Cattolica, dove si è svolto nei giorni scorsi un convegno
La Fict ha promosso a Bologna il convegno “La presa in carico delle fragilità tra il senso e il fare”, culmine di una due giorni in cui ci si è interrogati sul ruolo culturale e politico che la Federazione e i Centri ad essa associati possono giocare nella complessità attuale
“C’è chi, come le aziende e lo Stato, punta ad aumentare l’offerta di gioco per guadagnare di più. Se l’obiettivo è la raccolta erariale - pensiamo alle lotterie che vengono messe in campo dallo Stato quando ci sono le alluvioni -, è chiaro che è un cane che si morde la coda. Noi diciamo: questa situazione è preoccupante, ricade sulle persone più fragili, che rimangono intrappolate in una vera e propria dipendenza e poi vanno curate”, denuncia il presidente della Consulta nazionale antiusura
La campagna “Mettiamoci in gioco” e la Consulta nazionale antiusura Giovanni Paolo II hanno organizzato a Roma un convegno – “Sulla salute nessun azzardo” – per fare il punto della situazione e presentare le proprie proposte di gestione del settore
Dal 19 giugno ragazzi disabili, educatori e giovani talenti percorreranno oltre 5mila chilometri da Sud a Nord dell’Europa. Nelle diverse tappe si darà valore agli strumenti chiave dell’educazione: la musica, lo sport, la comunicazione e la solidarietà
“L’uomo non si può dare da se stesso questa guarigione, ha bisogno di essere guarito”, spiega al Sir il teologo che prenderà parte al Congresso eucaristico internazionale di Quito, a settembre: “Nell’affermazione di Matteo, ‘fraternità per guarire il mondo’, da cui è nato il documento base tradotto in diverse lingue e promulgato dalla Conferenza episcopale dell’Ecuador, è espressa questa necessità di riconoscersi malati. Se non si parte da questo e si parte dall’autosufficienza non arriveremo mai a una fraternità vera, capace di rispondere alle tante ferite che stiamo vivendo”
Domenica 9 giugno, alle ore 16, a Camerino, avrà luogo l’inaugurazione del nuovo Centro pastorale diocesano nei locali dell’ex Seminario, in via Macario Muzio n. 8.