L’avvocato spiega al Sir che “dai dati resi noti dal Ministero della Giustizia solo nel primo semestre del 2024 ci sono stati 89 nuovi casi e 308 sono quelli totali pendenti al giugno 2024. Per avere un’idea del fenomeno degli 89 casi del 2024 52 riguardano minori per cui l’Italia si è attivata nei confronti di Paesi stranieri (si parla di sottrazioni attive, ossia bambini portati dall’Italia in uno Stato estero) e 37 sono invece i Paesi stranieri che si sono presentati ai tribunali italiani”
“Eravamo dell’idea che la solidarietà e l’empatia dovessero rivolgersi particolarmente alle persone. Ma stiamo scoprendo quanto l’azione volta alla tutela della casa comune sia anch’essa rivolta all’uomo che beneficia così di un ambiente più salubre e capace di fornire servizi che favoriscano la vita di tutti i giorni specie nelle aree più povere e degradate”, dice al Sir il presidente di Greenaccord, tracciando un bilancio del XVI Forum internazionale per l’informazione sulla salvaguardia della natura
“Perché proprio a me? La separazione vista da bambini” è un’iniziativa promossa e finanziata dall’Autorità garante per l’infanzia e l’adolescenza, nata da un’idea di Paola Cavatorta. Disegni e parole sono stati raccolti in oltre dieci anni di Gruppi di Parola del Consultorio familiare dell’Università Cattolica del Sacro Cuore di Roma
La paura di perdere le relazioni più importanti, la fatica per adattarsi ai cambiamenti, ma anche cosa aiuta a stare meglio, a mantenere o ritrovare fiducia e serenità. Sono le emozioni che vivono molti figli quando i genitori si separano, i dubbi e le domande che si fanno. Nel Consultorio familiare dell’Università Cattolica del Sacro Cuore di Roma i Gruppi di parola sostengono i bambini in questo momento di difficoltà. Il direttore del Consultorio ci parla di questa esperienza e del libro che raccoglie una selezione di disegni e parole tratti da essa
“La violenza e la guerra”, “incredibilmente ancora praticate su così vasta scala”, “sembrano dirci che la cultura della morte abbia la meglio nel mondo sulla cultura della vita.
Comunicare la carità e la Caritas. Punti di forza e limiti, risorse e opportunità nell’ecosistema comunicativo della rete ecclesiale italiana sono stati al centro della prima giornata del Coordinamento comunicazione (Roma, 10-11 ottobre) della rete Caritas in Italia. In attento ascolto dei referenti diocesani i direttori dell’Ufficio Comunicazioni sociali Cei (Vincenzo Corrado), del Sir (Amerigo Vecchiarelli), di Avvenire (Marco Girardo), di Tv2000 e InBlu2000 (Vincenzo Morgante), di Sovvenire (Massimo Monzio Compagnoni). Tutti chiamati a rispondere alla domanda: come siamo o non siamo capaci di raccontare i nostri territori.
Dalla ricerca emerge che “ai cristiani viene regolarmente negato l'aiuto nei campi temporanei, a volte anche solo perché hanno un nome cristiano”. Secondo l'Organizzazione internazionale per le migrazioni (Oim), più di due milioni di persone sono sfollate nel nord-est della Nigeria, in gran parte a causa di violenti attacchi estremisti. L’80% di questi sfollati si trova nello Stato di Borno
“La malavita diventa un soggetto centrale nei business di scala sia micro sia macro, come l’influenzamento delle quotazioni borsistiche delle società, il riciclaggio con i passaggi continui di proprietà di vari club a soggetti extranazionali o addirittura di altri continenti”, avverte il sociologo