“Da 25 anni facciamo un lavoro intenso di comunicazione, sensibilizzazione, informazione scientifica: non sminuiamo le caratteristiche della malattia mentale ma abbiamo anche la consapevolezza che può essere curata e la persona può riacquistare una qualità di vita eccellente, può essere utile a se stessa, alla famiglia e alla società”, dice al Sir la presidente di Fondazione Progetto Itaca
“Giuseppe Borrelli è morto da solo davanti a una macchina a rullo in fabbrica. I colleghi lo hanno trovato ormai esanime. Lo scorso anno il Casertano ha pagato un tributo enorme di morti sul lavoro e la striscia di sangue non si ferma”.
“L’avventura ha grandi ali. La Carovana dei talenti”. È il titolo del progetto ispirato da don Antonio Mazzi e promosso da Juppiter Aps giovanile, nata nel 1992 ed primo dei centri giovanili di don Antonio Mazzi che fa dell’educazione l’obiettivo prioritario delle sue attività.
“Buonasera, gioia, Vangelo, misericordia, amore, famiglia, giovani, fratellanza, Creato, riforma, Chiesa”: sono le “undici parole con cui vogliamo rileggere i suoi undici anni di pontificato e rivolgerle gli auguri delle Chiese in Italia”.
In corso a Scampia, quartiere di Napoli, il 18° Incontro nazionale dei giovani in Servizio civile. Il primo momento della due giorni si è svolto ieri, lunedì 11 marzo, a Casal di Principe, nella parrocchia di San Nicola di Bari. Proprio in quella chiesa, il 19 marzo 1994, venne ucciso con cinque colpi di pistola don Peppe Diana, sacerdote della diocesi di Aversa.
Il sociologo mette in luce al Sir vari aspetti problematici del decreto legislativo riguardanti le “Disposizioni in materia di riordino del settore dei giochi, a partire da quelli a distanza, ai sensi dell’articolo 15 della legge 9 agosto 2023, n. 111”, approvato dal Consiglio dei ministri, in esame definitivo, lunedì 11 marzo
Questa sostanza, spiega l’esperto al Sir, “interferisce con la normale maturazione cerebrale negli adolescenti, modifica la loro personalità e la loro capacità decisionale, crea un deficit dell’attenzione, della memoria e quindi dell’apprendimento, determina una difficoltà di concentrazione, perfino una diminuzione del quoziente intellettivo di circa 8-9 punti in chi ne fa uso costante"
“Noi dobbiamo annunciare il Vangelo. Nell’annuncio del Vangelo è insita la denuncia del male. Il male se lo chiamiamo in modo generico non impressiona nessuno. Se lo chiamiamo con il nome specifico del male che stiamo combattendo - camorra, prepotenza, mafia, mala politica, corruzione - a quella parola esatta le persone si ribellano perché si sentono chiamate in causa”, ci dice il parroco di Caivano