Gigliola Alfaro

Gigliola Alfaro

Disabili psichici. Giagnotti: “Superare lo stigma e ridare dignità attraverso il lavoro”

“Da 25 anni facciamo un lavoro intenso di comunicazione, sensibilizzazione, informazione scientifica: non sminuiamo le caratteristiche della malattia mentale ma abbiamo anche la consapevolezza che può essere curata e la persona può riacquistare una qualità di vita eccellente, può essere utile a se stessa, alla famiglia e alla società”, dice al Sir la presidente di Fondazione Progetto Itaca

Caritas italiana, in corso a Scampia il 18° Incontro nazionale dei giovani. Tappa a Casal di Principe sulle orme di don Peppe Diana

In corso a Scampia, quartiere di Napoli, il 18° Incontro nazionale dei giovani in Servizio civile. Il primo momento della due giorni si è svolto ieri, lunedì 11 marzo, a Casal di Principe, nella parrocchia di San Nicola di Bari. Proprio in quella chiesa, il 19 marzo 1994, venne ucciso con cinque colpi di pistola don Peppe Diana, sacerdote della diocesi di Aversa.

Gioco d’azzardo online. Fiasco: “Compromesse competenze e attribuzioni su sicurezza e salute pubblica, modificabili con legge costituzionale”

Il sociologo mette in luce al Sir vari aspetti problematici del decreto legislativo riguardanti le “Disposizioni in materia di riordino del settore dei giochi, a partire da quelli a distanza, ai sensi dell’articolo 15 della legge 9 agosto 2023, n. 111”, approvato dal Consiglio dei ministri, in esame definitivo, lunedì 11 marzo

Cannabis. Bolognese: “Sfatiamo il mito che non sia dannosa per la salute”

Questa sostanza, spiega l’esperto al Sir, “interferisce con la normale maturazione cerebrale negli adolescenti, modifica la loro personalità e la loro capacità decisionale, crea un deficit dell’attenzione, della memoria e quindi dell’apprendimento, determina una difficoltà di concentrazione, perfino una diminuzione del quoziente intellettivo di circa 8-9 punti in chi ne fa uso costante"

Intimidazioni ai sacerdoti. Don Patriciello: “Non lasciamoli soli, la comunione nel presbiterio attenua il rischio personale”

“Noi dobbiamo annunciare il Vangelo. Nell’annuncio del Vangelo è insita la denuncia del male. Il male se lo chiamiamo in modo generico non impressiona nessuno. Se lo chiamiamo con il nome specifico del male che stiamo combattendo - camorra, prepotenza, mafia, mala politica, corruzione - a quella parola esatta le persone si ribellano perché si sentono chiamate in causa”, ci dice il parroco di Caivano