Gigliola Alfaro

Gigliola Alfaro

Halloween. Fabris: “Uniforma il bene e il male e ci solleva da un impegno per una società buona e giusta”

Con questa festa “la morte viene esorcizzata e dunque non fa più paura perché viene depotenziata, resa quasi normale, non è riconosciuta più come tale, viene ridotta allo scheletrino o alla streghetta. Se viene depotenziato ciò che per l’essere umano è il vero segno del suo limite, della sua tragedia, questo è il punto vero, non c’è più bisogno di redimere l’essere umano da questo male”, spiega l’esperto

Tragedia di Assago. Pollo: “Aiutare le persone a uscire dal tunnel dell’isolamento, del risentimento e delle ‘malattie dell’anima’”

“Occorre progettare una società che metta al centro il bisogno delle persone più deboli e fragili, sapendo che la qualità di vita di un gruppo sociale dipende dalla qualità di vita degli ultimi, dei più deboli, fragili ed emarginati, perché la qualità della vita di un intero sistema è dato da chi sta più in basso. Prendersi cura degli ultimi è un atto di benevolenza non solo verso chi è in difficoltà, ma anche verso se stessi”, spiega l’antropologo dell’educazione

Povertà ed esclusione sociale: card. Zuppi, “preoccupante il problema dei giovani, del sud, dell’educazione”

“Alcuni dati che mi hanno molto colpito sono quelli che riguardano il problema dei giovani, del sud, dell’educazione, cioè di come la povertà diventa ereditaria. Per spezzare l’anello, oppure per unire, perché il Rapporto si chiama ‘L’anello debole’ e l’anello debole lo devi rendere forte altrimenti si spezza tutta la catena. L’anello debole lo rendi forte ristabilendo l’educazione o investendo seriamente sull’educazione”.

Papa Francesco: a Fondazione Centesimus Annus, “non guardare mai nessuno dall’alto in basso è lo stile di ogni operatore di pace”

“Senza un impegno di tutti per far crescere politiche lavorative per i più fragili, si favorisce una cultura mondiale dello scarto. Ho provato a spiegare questa convinzione anche nel primo capitolo dell’enciclica Fratelli tutti, dove, tra l’altro, si ricorda che ‘è aumentata la ricchezza, ma senza equità, e così accade che nascono nuove povertà’ (n. 21). Cresce la ricchezza e nascono nuove povertà”. 

Anno longhiano. Mons. Caputo: “Pompei guarda al mondo per veicolare un messaggio di pace”

Ritornare all’esperienza di Bartolo Longo a distanza di centocinquanta anni. Questo il leit motiv degli innumerevoli eventi che il santuario di Pompei ha organizzato in occasione dell’Anno giubilare che avrà inizio il 1° ottobre 2022 e terminerà il 31 ottobre 2023. L’arcivescovo prelato, nella lettera scritta per l’occasione, invita a “riscoprire lo spirito di quel tempo, risvegliare l’entusiasmo sopito, ritrovare il gusto di investire sulla speranza”

I giovani e il voto. Rosina: “Chiedono ai politici competenze, coerenza, coinvolgimento e la possibilità di contare”

Dai dati dell’Osservatorio giovani dell’Istituto Toniolo “quello che emerge è un largo riconoscimento che la politica, intesa come bene comune, può migliorare la vita dei cittadini. Allo stesso tempo però, il 70% di essi pensa che l’attuale classe politica non abbia davvero a cuore i problemi dei comuni cittadini e dei giovani in particolare. Inoltre due intervistati su tre ritengono che la politica attuale dia limitato spazio ai giovani”, spiega al Sir il demografo

Aree interne. Vescovi: “Possono divenire un laboratorio d’idee, una risorsa viva, un tesoro straordinario per tutto il Paese”

Per non far morire questi territori serve un impegno di "tutti insieme, pastori, comunità cristiana, società civile, politica". Intanto i presuli assicurano: "Noi c’impegniamo a restare: la Chiesa non vuole abbandonare questi territori, senza per questo irrigidirsi in forme, stili e abitudini che finirebbero per sclerotizzarla. In tal senso c’impegniamo ad aiutare i nostri giovani che vogliono restare, cercando di offrire loro solidarietà concreta, e c’impegniamo ad accompagnare quelli che vogliono andare, con la speranza di vederli un giorno tornare arricchiti di competenze ed esperienze nuove"