“Provare ad esempio a concorrere a un Pnrr Giovani fondato sulle reali attese e domande delle nuove generazioni”. Su questo, spiega al Sir il coordinatore del Forum, hanno lavorato oltre duecento studenti, rappresentanti di associazioni e cooperatori sociali, per definire l’Agenda ‘24-‘26 contenente progetti convergenti e integrati
È una figura che “facilita la creazione e il consolidamento di legami e relazioni significativi. Inoltre, stiamo riscontrando come la società civile risponda in modo molto positivo alla chiamata delle organizzazioni del terzo settore, un segnale che evidenzia come tanti desiderano esercitare la propria cittadinanza attiva e considerano il mentoring un buon modo per farlo”, dice Fabiana Musicco. La storia di Jamman e Francesca
Due panificatori tarantini, Giovanni e Antonio, hanno messo da parte, sia pure provvisoriamente, la propria attività quotidiana e le famiglie, in nome della solidarietà.
Non sono solo gli adolescenti ad avere problemi, per il presidente di Soleterre. “Occorre un piano sistemico di intervento pubblico-privato”, dice al Sir
“L’importante è che ciascuno – Governo, Regioni, Comuni, aziende – faccia quello che può fare, secondo le proprie competenze, e vada a supplire dove manca qualcosa. Si deve lavorare insieme, a prescindere dai colori politici”, spiega al Sir il presidente della Fondazione per la natalità
Il presidente dell’Ordine dei geologi spiega al Sir: “Allontanare le acque dalle zone di versanti critiche è la prima azione da compiere. Il fosso è la prima prevenzione, ma ormai per la coltivazione intensiva in agricoltura e le poche risorse dei Comuni la manutenzione scarseggia”
“Dobbiamo decidere di trasformare i nostri cuori, i nostri stili di vita e le politiche pubbliche che governano le nostre società”, l’invito del Pontefice, che lancia un appello: “Alziamo la voce per fermare questa ingiustizia verso i poveri e verso i nostri figli, che subiranno gli impatti peggiori del cambiamento climatico”
È arrivato questa mattina all’aeroporto di Fiumicino, con un volo di linea dal Pakistan, un primo gruppo di 9 rifugiati afghani, giunti grazie all’attivazione per la prima volta di un progetto pilota di “Corridoi lavorativi”. Insieme ci saranno anche le loro famiglie e altri profughi di nazionalità afghana.
In un evento a Milano, nel Teatro Puntozero presso l’istituto penale minorile “Cesare Beccaria”, è stato presentato il “Manifesto” in dieci punti, che arriva alla conclusione della seconda edizione del progetto dell’Autorità garante “Riparare: conflitti e mediazione a scuola”, realizzato in collaborazione con la cooperativa Dike e l’Istituto Don Calabria