A settembre partirà un corso completamente gratuito sui pilastri della Dsc: persona, bene comune, solidarietà, sussidiarietà e partecipazione. “Perché fare politica non è solamente candidarti alle prossime elezioni, ma anche e soprattutto seminare e risolvere problemi ogni giorno sul tuo territorio”
Il documento offre “una panoramica del primo anno di Cammino sinodale, che fino al 2025 sarà strutturato in tre momenti: fase narrativa (2021-2022 e 2022-2023); fase sapienziale (2023-2024); fase profetica (2025)” e, nella parte centrale, presenta i dieci “nuclei” attorno a cui sono state organizzate le riflessioni emerse dalle sintesi diocesane: ascoltare, accogliere, relazioni, celebrare, comunicazione, condividere, dialogo, casa, passaggi di vita e metodo
“Il maltempo con trombe d’aria, nubifragi, grandinate e precipitazioni violente si è abbattuto a macchia di leopardo su città e campagne distruggendo interi raccolti, di frutta e verdura, vigneti, oliveti ma anche le serre”.
Nella serata di ieri, 16 agosto, presso il Priorato di Saint-Pierre, il Padre ha chiamato a Sé don Luigi Maquignaz, sacerdote di grande dinamismo spirituale e pastorale che ha segnato la comunità ecclesiale valdostana e la vita di tante persone.
“La solitudine, la mancanza di futuro, la lontananza dalle famiglie, il sovraffollamento” sono, per l’ispettore generale dei cappellani nelle carceri italiane, tra i fattori scatenanti del gesto estremo tra i detenuti, fenomeno in aumento quest’anno. Il 51° suicidio è avvenuto, a Ferragosto, nel carcere di Torino: a togliersi la vita un ragazzo di 25 anni
“La guerra in Ucraina continua ad avere un impatto devastante sulle famiglie e in particolare sui bambini”. Lo ricorda oggi Caritas Italiana, in una nota. “C’è anche un grande vuoto nell’istruzione”, raccontava già a maggio p. Vyacheslav Grynevych, direttore di Caritas Spes, aggiungendo: “La guerra ha esasperato tutto. Nonostante sia garantita almeno la didattica a distanza per molti, non è come essere e vivere davvero la scuola.
“La morte di Piero Angela è davvero una perdita grave per la nostra cultura. In un’Italia che ha sempre dato – lo dicono anche varie ricerche – poca attenzione e ha avuto poco interesse per le Stem, le discipline scientifiche, tecnologiche, ingegneristiche e matematiche, una figura come quella di Piero Angela ha offerto questi contenuti e questi modi di guardare il mondo in una maniera, nel contempo, qualificata e precisa ma anche molto amichevole, chiara, familiare. Non ha sacrificato il rigore alla divulgazione”.
“Provo grande dolore per la morte di Piero Angela, intellettuale raffinato, giornalista e scrittore che ha segnato in misura indimenticabile la storia della televisione in Italia, avvicinando fasce sempre più ampie di pubblico al mondo della cultura e della scienza, promuovendone la diffusione in modo autorevole e coinvolgente”.
“L’Italia è profondamente grata a Piero Angela. È stato maestro della divulgazione scientifica, capace di entrare nelle case di generazioni di italiani con intelligenza, garbo, simpatia”.