Dopo la missione della settimana scorsa, la Comunità Papa Giovanni XXIII si prepara ad una nuova, a brevissimo. Tra le iniziative, portare nella zona calda del conflitto parlamentari europei, accompagnati dalla società civile, per chiedere una tregua
Prosegue l’impegno di Regione Lombardia e della Fondazione Soleterre per mettere in salvo i piccoli pazienti oncologici ucraini. A distanza di solo quattro giorni dai primi due voli – atterrati a Milano Linate giovedì scorso – oggi, alle ore 14, sempre presso lo scalo milanese, è atterrato un nuovo volo proveniente dalla Rzeswóv in Polonia.
Quella che doveva essere una vacanza in Polonia, programmata tra luoghi sacri cari a Giovanni Paolo II e memoria storica (Cracovia, Częstochowa, Auschwitz), si è trasformata in una improvvisata missione a favore dei profughi ucraini al confine tra i due Paesi, andata in porto ieri pomeriggio.
La Presidenza della Conferenza episcopale italiana, riunitasi questa mattina a Firenze all’indomani della chiusura dell’Incontro “Mediterraneo frontiera di pace”, ha ricevuto da Caritas Italiana un aggiornamento circa la situazione emergenziale in Ucraina. Ai vescovi sono state portate le testimonianze dei responsabili di Caritas Ucraina (Chiesa greco-cattolica) e Caritas Spes (Chiesa latina).
“Dal 1° marzo le famiglie che non hanno presentato la domanda perderanno gli assegni al nucleo familiare, le detrazioni e i vari bonus che c’erano precedentemente. Proprio per questo la misura non è partita il 1° gennaio e sono stati previsti due mesi di transizione”, spiega al Sir il presidente del Forum nazionale delle associazioni familiari. Secondo i dati Inps, al 21 febbraio sono state presentate 2.280.705 domande di assegno unico per un totale di 3.801.040 figli
Nel piccolo comune beneventano, che ha aderito al Manifesto per una rete dei piccoli comuni del welcome, lanciato dalla Caritas diocesana nel 2017, si sono incrociate le vite di una giovane nigeriana, arrivata in Italia su un barcone, e di una sua coetanea italiana, con un lieve ritardo. "Dove il Budget di salute ha già funzionato a dovere, sono nate attività che non hanno solo concretizzato una maggior chance di protezione e sostegno per cittadini vulnerabili ma hanno letteralmente rigenerato l’economia locale", sottolinea Angelo Moretti
Papa Francesco “ha accettato la rinuncia al governo pastorale dell’arcidiocesi metropolitana di Torino e come amministratore apostolico della diocesi di Susa, presentata da mons. Cesare Nosiglia” e “ha nominato arcivescovo metropolita di Torino e vescovo di Susa (Italia) il rev.do Roberto Repole, del clero della medesima arcidiocesi metropolitana, finora canonico e docente, unendo in persona Episcopi le due sedi”. Lo rende noto oggi la Sala Stampa vaticana.
“Come potete anche solo immaginare, ho il cuore colmo di emozione e all’interno c’è un guazzabuglio di sentimenti. Vi è certamente una profonda e intensa gratitudine al Signore, che mi invita ancora una volta e in maniera sempre più radicale alla sua sequela e al dono di me; e al carissimo Papa Francesco, che mi ha scelto con un atto di grandissima fiducia. Ma confesso anche che in questi giorni ho dovuto combattere con l’ansia, sempre frutto del Nemico quando ci separa da Cristo e dai fratelli e ci fa sentire soli”.