“La guerra in Ucraina continua ad avere un impatto devastante sulle famiglie e in particolare sui bambini”. Lo ricorda oggi Caritas Italiana, in una nota. “C’è anche un grande vuoto nell’istruzione”, raccontava già a maggio p. Vyacheslav Grynevych, direttore di Caritas Spes, aggiungendo: “La guerra ha esasperato tutto. Nonostante sia garantita almeno la didattica a distanza per molti, non è come essere e vivere davvero la scuola.
“La morte di Piero Angela è davvero una perdita grave per la nostra cultura. In un’Italia che ha sempre dato – lo dicono anche varie ricerche – poca attenzione e ha avuto poco interesse per le Stem, le discipline scientifiche, tecnologiche, ingegneristiche e matematiche, una figura come quella di Piero Angela ha offerto questi contenuti e questi modi di guardare il mondo in una maniera, nel contempo, qualificata e precisa ma anche molto amichevole, chiara, familiare. Non ha sacrificato il rigore alla divulgazione”.
“Provo grande dolore per la morte di Piero Angela, intellettuale raffinato, giornalista e scrittore che ha segnato in misura indimenticabile la storia della televisione in Italia, avvicinando fasce sempre più ampie di pubblico al mondo della cultura e della scienza, promuovendone la diffusione in modo autorevole e coinvolgente”.
“L’Italia è profondamente grata a Piero Angela. È stato maestro della divulgazione scientifica, capace di entrare nelle case di generazioni di italiani con intelligenza, garbo, simpatia”.
“Un grande divulgatore, un uomo di scienza e di cultura che, sfruttando le possibilità del servizio pubblico televisivo, ha permesso a intere generazioni di italiani di avvicinarsi alla scienza e comprenderne i segreti. Un grande italiano, un uomo elegante e rigoroso capace di trasmettere il piacere della scoperta e della conoscenza. Mi stringo al dolore del figlio Alberto e di tutta la famiglia in questa triste giornata”.
Sta proseguendo il cammino di Chiesa, società civile e Istituzioni dopo l’allarme lanciato alcuni mesi fa dall’arcivescovo Battaglia, a cui ha aderito con convinzione il vescovo di Pozzuoli, mons. Pascarella. Ne parla al Sir il coordinatore del Patto e dell’Osservatorio sulle risorse e sulle fragilità educative
“È stata una grande festa delle emozioni il concorso di quest’anno. Ovviamente hanno vinto i film che hanno ottenuto maggiori consensi ma hanno vinto tutti coloro che ci hanno portato sullo schermo la capacità di stupire, il desiderio di libertà, di vivere fuori dagli schemi”, ci racconta il fondatore del Gff
"La domanda di eutanasia non è una questione medica, ma antropologica: è la richiesta di decidere quando e come morire, secondo il proprio orizzonte valoriale individuale, a me sembra evidente che siano stati questi i termini della decisione di Elena", ci dice la presidente del Consiglio intercorso dei corsi di laurea e di laurea magistrale di Area Chimica del Dipartimento di Chimica, Biologia e Biotecnologie dell’Università degli studi di Perugia
L’associazione ha promosso a Santa Giustina un Forum nel quale si è parlato delle sfide che affronta il territorio montano a causa dei cambiamenti climatici, di transizione ecologica, di cammini e di un prete “innamorato” delle sue montagne, che poi sarebbe diventato Giovanni Paolo I