“La crisi sociale ed economica, che molti patiscono nella propria carne e che sta ipotecando il presente e il futuro nell’abbandono e nell’esclusione di tanti bambini e adolescenti e di intere famiglie, non tollera che privilegiamo gli interessi settoriali a scapito del bene comune. Dobbiamo ritornare un po’ alla mistica – allo spirito – del bene comune”.
Nasce la casa del pensiero di “Comunità di Connessioni”. “È vero, una testata giornalistica che nasce non fa notizia. Però quella di ‘Comunità di Connessioni‘ che dal 22 novembre inizia a navigare può essere una pagina di speranza anche per il mondo del giornalismo”, spiega padre Francesco Occhetta, direttore e fondatore di “Comunità di Connessioni”, perché “nasce povera e dal basso, nasce da una comunità di giovani e da una generazione intermedia, nasce per contribuire a portare nuovi volti, competenze certificate e un metodo al mondo politico e sociale”.
«L’emergenza ha "forzato" le pratiche degli insegnanti e dei dirigenti scolastici a considerare il cambiamento come una necessità inaggirabile. Questo, in particolare per le tecnologie digitali e i metodi didattici innovativi, ha significato la possibilità di trovare spazio tra le esperienze e di dar vita a delle sperimentazioni che in alcuni casi si sono segnalate per significatività ed efficacia. Qualcosa di simile hanno vissuto anche le Università». Di questo è convinto il presidente della Società italiana di ricerca sull’educazione mediale
Usmi e Cism: «con legge di bilancio Parlamento intervenga su continuità servizio educativo offerto da istituti paritari. In prime bozze della manovra di bilancio non c’è quel cambio di passo necessario su questione educativa e pluralità offerta». E' quanto denuncia una nota sottoscritta da 70 associazioni, con primi firmatari l’Unione superiore maggiori d’Italia (Usmi) e la Conferenza italiana superiori maggiori (Cism), affinché nella legge di bilancio la parità scolastica diventi, concretamente, un nodo centrale per l’agenda delle emergenze.
Nel 2020 settant'anni, nel corso dei quali 2.060 persone sono partite dall’Italia e 239 ospedali sono stati serviti in 43 Paesi. Sono i numeri di Medici con l’Africa Cuamm, la prima ong in campo sanitario riconosciuta in Italia e la più grande organizzazione italiana per la promozione e la tutela della salute delle popolazioni africane. Ora la pandemia nel Continente nero sta avendo effetti secondari rilevanti su povertà, vaccini, malnutrizione, parti in sicurezza