C’è uno stretto legame che unisce il santuario di Loreto all’Italia, “dato, innanzitutto, dal fatto che la Santa Casa che è venuta da Nazareth è stata collocata qui sul Colle Lauretano, nel territorio della Repubblica italiana.
Una riflessione a tutto campo, in vari ambiti, a cinque anni dalla Laudato si’ di Papa Francesco: è quanto ha proposto Greenacord onlus, sabato 5 settembre, durante il XV Forum dell’informazione cattolica per la custodia del Creato, che ha organizzato a Montefiascone, insieme con l’associazione Rocca dei Papi per un’ecologia integrale. L'assunto di base dell'incontro è stato che non si può tornare più indietro: è necessario "un nuovo umanesimo" proprio alla luce dell'enciclica sulla cura della casa comune. "Tornare indietro significa portare il mondo al declino e condannare l’umanità stessa a enormi sofferenze", sottolinea il direttore scientifico di Greenaccord
“Ancora una volta, pur in forma strettamente privata, Papa Francesco sarà ad Assisi alla tomba di san Francesco il 3 ottobre, alle ore 15, per dare un messaggio al mondo che trova nel Santo di Assisi ispirazione e conforto. È il messaggio della fraternità”.
“Nel pomeriggio di sabato 3 ottobre 2020 il Santo Padre Francesco si recherà ad Assisi per firmare la nuova enciclica ‘Fratelli tutti’ sulla fraternità e l’amicizia sociale”: lo ha dichiarato il direttore della Sala Stampa della Santa Sede, Matteo Bruni. “La Prefettura della Casa Pontificia – aggiunge Bruni – informa che alle ore 15 il Santo Padre arriverà al Sacro Convento, dove celebrerà la Santa Messa presso la Tomba di San Francesco e al termine firmerà l’enciclica”.
Nel periodo tra il 4 e il 18 agosto Ipsos ha condotto in esclusiva per Save the Children una rilevazione sulla percezione dei genitori in vista della riapertura delle scuole. I problemi non mancano, da quelli legati alle paure per l'emergenza coronavirus a quelli connessi alle difficoltà economiche conseguenza della pandemia. Per Save the Children la sfida è grande: "Un investimento sulla scuola deve consentire di garantire ed estendere il tempo pieno, assicurare le mense scolastiche, un numero sufficiente di docenti, di personale amministrativo, di dirigenti scolastici, avere a cuore la sicurezza e la qualità dei luoghi in cui bambini e ragazzi vanno per imparare, favorire nuove e più inclusive modalità di apprendimento, con spazi e tempi di partecipazione"
Formare e avviare al lavoro quei reclusi che vogliono rimettersi in gioco e cambiare vita: questo l'obiettivo del progetto portato avanti dalla diocesi partenopea con il Ministero della Giustizia e che ha visto come primo passo l'apertura a Poggioreale di una pizzeria. Un secondo step sarà la realizzazione di un locale all'esterno del penitenziario
La 15ª Giornata nazionale per la custodia del Creato, che si celebra il 1° settembre, cade in un periodo di grande incertezza, segnato pesantemente dalla crisi legata al Covid-19, ma anche dalla preoccupazione per gli effetti dei cambiamenti climatici, in un mondo che ha mostrato sempre di più come non siano sostenibili gli stili di vita attuali. "Troppo spesso abbiamo pensato di essere padroni e abbiamo rovinato, distrutto, inquinato, quell’armonia di viventi in cui siamo inseriti", scrivono i vescovi italiani nel messaggio per la Giornata
Serve “rispetto” per “la dignità dei lavoratori e per la tutela dell’ambiente” e “per il contenuto etico dell’occupazione che non può mai essere sostituito dai pur necessari sussidi temporanei o interventi di sostegno che rischiano di risolversi in un boomerang per la dignità della persona”.
“In seguito alla riduzione nel numero di casi di infezione da Sars-CoV-2 grazie alle misure di lockdown, l’Italia si trova in una fase epidemiologica di transizione con tendenza ad un progressivo peggioramento. Anche in questa settimana si rileva la trasmissione diffusa del virus su tutto il territorio nazionale che, quando si verificano condizioni favorevoli, provoca focolai anche di dimensioni rilevanti, spesso associati all’importazione di casi da Stati esteri e successiva trasmissione locale (anche al rientro dopo periodi di vacanza in Paesi a più elevata circolazione virale)”.