546 il numero di istanze pendenti, 152 invece le domande introdotte, che sono meno rispetto all’anno precedente (erano 206). La maggior parte delle cause ottiene sentenza affermativa. In relazione alle cause terminate, in 53 è presente un patrono d’ufficio (il 28 per cento) e l’esenzione totale è stata concessa a 25 persone, a tre invece quella parziale. Nelle 186 cause terminate sono state sentite, nel corso della fase istruttoria, circa 900 persone (considerando le parti e i testimoni ascoltati). Sono alcuni dati dell'attività del Tribunale ecclesiastico regionale del Triveneto, uno tra gli altri mezzi che la Chiesa mette in atto per essere vicina alle famiglie ferite.
Certo, venerdì 19 il vescovo Claudio apre a San Giuseppe in Padova – con una messa alle 19 – l’anno “speciale” che papa Francesco ha dedicato allo sposo di Maria e custode di Gesù. «Ma per noi – sottolinea il parroco, don Enrico Luigi Piccolo – è soprattutto la festa della comunità.
Una presenza di oltre 100 anni quella dei Giuseppini del Murialdo nella diocesi di Padova. L'anno dedicato a San Giuseppe per i Murialdini significa mettere in luce diversi aspetti di Giuseppe che sono propri del loro carisma: l’uomo in ombra, il padre lavoratore, ma anche il padre nella tenerezza, l’umiltà e la carità, il silenzio, il non apparire. La comunità presente nella parrocchia di san Pio X a Padova organizza una messa per il 19 alle ore 19. A Thiene invece, dove sono ugualmente presenti e gestiscono il patronato san Gaetano, tutto è sospeso.
C’è anche il presepio pasquale fra le iniziative proposte dalla comunità parrocchiale di sant’Agostino di Albignasego per il tempo di Quaresima, oltre ad incontri sulla Parola e di preghiera.
Dal 19 al 28 febbraio il vescovo Claudio ha incontrato le comunità dell'unità pastorale di Centrale, Grumolo Pedemonte e Zugliano e le parrocchie dei Santi Pietro e Paolo e della Beata Vergine Maria Immacolata di Zanè: cinque realtà parrocchiali limitrofe, tutte appartenenti al vicariato di Thiene, ma con storie diverse.
Un progetto per sostenere due ragazzi nel doposcuola: ecco l'iniziativa messa in campo da una parrocchia della Diocesi grazie al Sostegno sociale parrocchiale. Un aiuto mirato che però punta a coinvolgere tutto il numeroso nucleo familiare. Migliorare infatti la situazione scolastica e relazionale dei ragazzi significa anche integrare la famiglia. Un lavoro in stretta sinergia con i servizi sociali del comune.