Nell’arco di dieci anni, il numero di neo papà che utilizzano il congedo di paternità è più che triplicato. Dal 19 per cento del 2012 al 64 per cento del 2022 (ultimi dati disponibili, resi noti da una ricerca di Save the Children pubblicata per la festa del papà di martedì scorso).
Siamo vicini alla Pasqua, preceduta dalla settimana santa, in particolare il Triduo pasquale con i suoi santi riti che conducono per mano ogni cristiano fino alla Resurrezione .
Qual è la cosa più preoccupante del vespaio che si è alzato dopo che il papa avrebbe invitato l’Ucraina ad «alzare bandiera bianca» per mettere fine alla guerra che dura da due anni? Che papa Francesco inizi a parlare come Cirillo patriarca ortodosso della Chiesa russa, come insinua qualcuno su X (fu Twitter)? Che si stia alzando una nuova cortina di ferro ma che questa volta passi per il Vaticano, come riflettono altri questa volta su Facebook? Che in Vaticano ci sia un «problema di nome Francesco», come ha titolato Il Foglio di martedì scorso? Direi nulla di tutto questo. Lungi da noi voler prendere sottogamba la questione.
Pfas Anche i cittadini della Bassa Padovana possono ora bere dal rubinetto acqua non contaminata, grazie a un serbatoio da 10 mila metri cubi e 21 nuovi chilometri di tubature
Fiiiuuuuuuuuuuuu. Una manciata di lettere per portare sulla carta il lungo sospiro di sollievo che qualche giorno fa ha attraversato tutto il Veneto. Il rischio alluvione, a fine febbraio è stato concreto lungo le sponde del Bacchiglione, da Vicenza lungo tutta la campagna padovana.
Negli anni Novanta ero uno studente del Liceo Don Bosco. Mi ero iscritto in quella scuola per tutta una serie di motivi, uno dei quali riguardava la presenza, in quell’istituto, di una sala cinematografica, e l’attenzione che quella scuola aveva per il cinema.
Concluso il Sinodo si apre quindi una nuova pagina di storia della Chiesa di Padova. Un viaggio che parte dall’entusiasmo ma che avrà bisogno anche della forza di volontà per essere affrontato fino in fondo
Tornano a galla le domande sul senso del dolore e della morte. Ma anche sul valore della vita, sulla dignità dell’uomo, sulla forza dell’esistenza e delle relazioni d’amore, di amicizia, di sangue. La morte di Stefano Gheller non può lasciare indifferenti perché per un attimo ci costringe e mettere in pausa le molte attività a cui siamo chiamati ogni giorno, apre uno scorcio di silenzio tra le voci che ci interpellano, le notifiche del nostro smartphone, gli appuntamenti in agenda che ci richiamano ai nostri doveri.