È davvero giunto il momento di mettere l’Unione Europea “sotto i ferri”? A 72 anni dalla dichiarazione del ministro degli esteri francese Robert Schumann, l’Unione continua a essere un cantiere a cielo aperto.
Viene voglia di lasciare uno spazio bianco in pagina. Nessuna parola, non una sillaba al posto che di solito ospita l’editoriale. Una teoria di righe vuote per simboleggiare il vuoto che ha lasciato Paola Zonta, la ventenne di Cittadella, che ha perso la vita venerdì 29 aprile in un incidente d’auto a Villa del Conte.
L’ondata emotiva sollevata da quel cartello desta anche consolazione. Torniamo sulla vicenda che lo scorso fine settimana da Asiago è salita all’onore (sarà poi onore?) delle cronache nazionali: i titolari dei Magazzini Dal Sasso cercano commesse, ma 18enni e libere da impegni familiari, perché – hanno spiegato loro stessi – quando ci sono figli o mariti di mezzo le assenze dal lavoro si moltiplicherebbero.
Chi si sarebbe aspettato una piazza San Pietro strapiena di 80 mila adolescenti da tutta Italia, il lunedì di Pasquetta, per incontrare il papa e per di più senza troppa pubblicità se non per i canali ecclesiali? Prima del Covid sarebbe stato tutto normale.
Già docente di Chimica all'Università e sindaco di Abano Terme, è stato per dieci anni vicepresidente del Consiglio pastorale diocesano. Dal 2018 era presidente del consiglio di amministrazione dell'Irpea su nomina del vescovo Claudio.Le esequie martedì 19 aprile alle 16 in Cattedrale.
Questa Pasqua è la Pasqua della famiglia. Lo è perché, a cinque anni dalla pubblicazione dell’esortazione apostolica Amoris Laetitia – che ha raccolto in sé il discernimento di due sinodi – proprio a una serie di famiglie sono state affidate le meditazioni della Via Crucis del Venerdì santo che ha fatto ritorno al Colosseo.
Mons. Antonio Cecconi, presbitero della diocesi di Pisa dal 1964, fu vicedirettore della Caritas italiana dal 1991 al 1996 accanto a mons. Giuseppe Benvegnù Pasini. Nel 1978 da giovane prete fu incaricato di costituire la Caritas nella sua diocesi e fu proprio in quel frangente che mons. Cecconi ebbe modo di conoscere per la prima volta mons. Giovanni Nervo.
Papa Francesco ne aveva parlato già nel luglio del 2013 ai vescovi del Celam, in Brasile, in occasione della Giornata mondiale della gioventù. Il vescovo di Buenos Aires, Jorge Mario Bergoglio, divenuto successore di Pietro da appena quattro mesi, aveva centrato il suo intervento sulla missione, quella programmatica (compiere atti missionari) e quella paradigmatica (connotare in senso missionario tutte le azioni di ogni singola Chiesa locale).