Il card. Pietro Parolin, segretario di Stato vaticano, e mons. Edgar Peña Parra, sostituto della Segreteria di Stato, sono risultati positivi al Covid -19.
Nel suo ultimo libro, mons. Sapienza parte dalla Parola di Dio che scandisce liturgico per delineare il ritratto di una società che ha perso la passione, il "respiro largo". Ma "chi non arde non vive", ammoniva il poeta romanesco Trilussa.
Il Papa ha dedicato l'udienza di oggi al lavoro, riflettendo sulla figura di San Giuseppe il falegname. "Il lavoro è spesso ostaggio dell’ingiustizia sociale e, più che essere un mezzo di umanizzazione, diventa una periferia esistenziale”, la denuncia.
Un “credente animato di speranza e di carità, competente giornalista e stimato uomo delle istituzioni che, in modo pacato e rispettoso, nelle pubbliche responsabilità ricoperte si è prodigato per il bene comune con rettitudine e generoso impegno, promuovendo con lucidità e passione una visione solidale della comunità europea e dedicandosi con particolare cura agli ultimi”.
Nella solennità dell'Epifania, il Papa indica i magi come stella polare per comprendere il segreto della vita: "saper desiderare". Cita Van Gogh e Sant'Agostino e spiega che "la crisi della fede ha anche a che fare con la scomparsa del desiderio di Dio". No alla "dittatura dei bisogni" e alla "tristezza di una vita piatta"
“Come nessuno può dire: ‘Gesù è Signore’, se non sotto l’azione dello Spirito Santo, così nessun cristiano potrà dare testimonianza piena e genuina di Cristo Signore senza l’ispirazione e l’aiuto dello Spirito”.
Per il Papa, la pandemia "ha accresciuto il senso di smarrimento", ma abbiamo reagito con "il senso di responsabilità". Dalla basilica di San Pietro, nel tradizionale Te Deum di fine anno, Bergoglio ha tracciato un ritratto di Roma, "città meravigliosa" ma anche "faticosa", che "a volte sembra scartare". "Una città accogliente e fraterna non si riconosce dalla facciata"
Papa Francesco ha concluso l'omelia della messa per la Giornata mondiale della pace con in intenso e appassionato omaggio alle madri. "Ferire una donna è oltraggiare Dio", il monito. "C'è bisogno di gente in grado di tessere fili di comunione, che contrastino i troppi fili spinati delle divisioni. E questo le madri sanno farlo"
Papa Francesco ha dedicato il tradizionale messaggio "Urbi et Orbi" all'urgenza del dialogo, in un mondo che ancora soffre per la pandemia e per le conseguenze dei tragici conflitti che dilaniano il mondo. Nella seconda parte, una preghiera per le donne vittime di violenza, per i bambini e gli adolescenti vittime di abusi e bullismo, per gli anziani soli e per tutti coloro che vivon0 situazioni di fragilità.