Il Piccolo Cottolengo di Don Orione si trova in via Ippolito 9 a Santa Maria La Longa (Udine), sulla strada che collega Udine a Palmanova. Ma in questi giorni si è “trasferito” a Trieste, nei Villaggi delle buone pratiche a disposizione di cittadini e convegnisti della Settimana sociale, nella parte degli stand dedicati alla disabilità intorno a piazza Ponterosso.
“Far conoscere tanta vita vera, tanta gente vera”. Il card. Matteo Zuppi, arcivescovo di Bologna e presidente della Cei, ha ha sintetizzato il compito dei giornalisti, ringraziandoli in una dichiarazione rilasciata al Centro congressi di Trieste, nella penultima giornata della Settimana sociale, durante la quale si sono ascoltate “tante esperienze concrete in cui la dottrina sociale della Chiesa è esperienza di tanti ragazzi, uomini e donne, tante donne come abbiamo visto”.
“Nessuna Chiesa, nessun popolo, nessun potere può pretendere di avere da solo l’ultima parola sulla verità”. Lo ha detto Isabella Guanzini, ordinario di teologia fondamentale all’Università di Graz, introducendo con la sua riflessione biblica la terza giornata della Settimana sociale dei cattolici in Italia, in corso al Trieste sul tema: “Al cuore della democrazia”.
Da Taranto a Trieste e oltre. A Treviso è nata la prima comunità energetica rinnovabile di una diocesi italiana. Mons. Tomasi: "l'obiettivo è fare produzione e consumo simultaneo, anche per aiutare le famiglie che non ce la fanno a pagare le bollette".
“C’è un clima di gioia, che parte dalla consapevolezza di essere presente dentro un evento percepito come importante. E sia il cardinale Zuppi che il presidente Mattarella hanno dato ragione a questa importanza”.
Il presidente della Cei ha aperto la Settimana sociale di Trieste lanciando un appello per una "democrazia inclusiva", all'insegna di due parole d'ordine: partecipazione e solidarietà. "Oggi è necessario un profondo rinnovamento sociale e politico", perché "la pace e lo sviluppo non sono beni conquistati una volta per tutte". No a "populismi", apatia e rassegnazione, sì alla "solidarietà verso tutti, che non guarda il passaporto"
“Il Giubileo sarà un tempo di grazia nel quale apriremo la Porta Santa, perché tutti possano varcare la soglia di quel santuario vivente che è Gesù e, in lui, vivere l’esperienza dell’amore di Dio che rinvigorisce la speranza e rinnova la gioia”.
Il Pontefice, nel messaggio per la Giornata mondiale del creato, esorta a una "conversione degli stili di vita, per resistere al degrado umano dell'ambiente". "La speranza cristiana non delude, ma anche non illude"