Marco Testi

Marco Testi

Alla ricerca delle fede, al di là delle ideologie

Due suggerimenti di lettura: “La scomunica ai comunisti. Protagonisti e retroscena nelle carte riemerse del Sant’Offizio” (San Paolo) di Cesare Catananti e la riscoperta del “Siddharta” (Adelphi) di Herman Hesse a cento anni dalla pubblicazione. Il libro di Catananti permette ai lettori, soprattutto i più giovani, la conoscenza di un periodo della storia mondiale oggetto di visioni e revisioni, di sguardi prospettici viziati dalle appartenenze politiche e ideologiche e di grandi fermenti all’interno del cattolicesimo stesso. Siddharta porta con sé il parallelismo con San Francesco: la rinuncia, l’accettazione, il passaggio continuo al di là delle illusioni, la preghiera, la povertà di Siddharta recano con sé qualcosa del fascino del Poverello, del “saluto divino” che incarnava con la sua scelta di diventare creatura senza pensieri del domani

Addio Tito Stagno, che ci ha accompagnato nella Storia

A volte è il giornalismo a fare la storia, non solo ad accompagnarla: Oriana Fallaci, Tiziano Terzani e ora Tito Stagno, che ci ha lasciato all’età di novantadue anni, ne sono stati la prova. I non giovanissimi ricorderanno l’allunaggio dell’Apollo 11 con la storica querelle tra due amici, lui e l’altra icona giornalistica di quegli anni, Ruggero Orlando, sul momento preciso dell’arrivo sul satellite. Ci ha lasciato un professionista che ha conosciuto il mondo sotto tutte le sue sfumature, perché Tito Stagno ha incontrato altre icone, non più solo sportive, come John Fitzgerald Kennedy , il patriarca Atenagora, papa Giovanni XXIII e un altro papa, Paolo VI che fu da Stagno “accompagnato” nelle telecronache dalla Terrasanta e dagli Stati Uniti.

Rivelazione del dono più grande

La corruzione del nome greco epifania, rivelazione della divinità di Gesù, che si è manifestato anche in altri episodi ma che è divenuta tradizione in rapporto ai magi di cui parla peraltro solo Matteo, ha portato al nome con il quale da noi viene ricordato - soprattutto ai piccoli - il 6 gennaio. Ma ci sono alcuni particolari che ci riportano agli scavi di Ҫatal Hϋyϋk, al culto dei defunti, che è diffuso in maniera non dissimile anche nelle tradizioni regionali italiane. Antichissime cerimonie che si intersecano con riti funebri, cui dobbiamo associare dei riferimenti che vengono da molto più vicino cronologicamente