Marco Testi

Marco Testi

Pier Paolo Pasolini e quella nostalgia d’assoluto

Luci ed ombre, nella vita privata di Pasolini - ma anche nella sua intuizione della massificazione e vendita del corpo in una società globalizzata e colonizzata economicamente - e nella sua concezione nostalgica di un proletariato (forse sarebbe meglio dire sottoproletariato) da contrapporre ad una sinistra impelagata in dibattiti ideologici e in un prospettivismo senza realtà, tutto sommato borghese e perbenista. Spietato contro i luoghi comuni, ma, fino alla completa radicalizzazione della sua negatività negli ultimi film, memore di una possibilità di redenzione non solo nel qui e nell’ora

Alla ricerca delle fede, al di là delle ideologie

Due suggerimenti di lettura: “La scomunica ai comunisti. Protagonisti e retroscena nelle carte riemerse del Sant’Offizio” (San Paolo) di Cesare Catananti e la riscoperta del “Siddharta” (Adelphi) di Herman Hesse a cento anni dalla pubblicazione. Il libro di Catananti permette ai lettori, soprattutto i più giovani, la conoscenza di un periodo della storia mondiale oggetto di visioni e revisioni, di sguardi prospettici viziati dalle appartenenze politiche e ideologiche e di grandi fermenti all’interno del cattolicesimo stesso. Siddharta porta con sé il parallelismo con San Francesco: la rinuncia, l’accettazione, il passaggio continuo al di là delle illusioni, la preghiera, la povertà di Siddharta recano con sé qualcosa del fascino del Poverello, del “saluto divino” che incarnava con la sua scelta di diventare creatura senza pensieri del domani

Addio Tito Stagno, che ci ha accompagnato nella Storia

A volte è il giornalismo a fare la storia, non solo ad accompagnarla: Oriana Fallaci, Tiziano Terzani e ora Tito Stagno, che ci ha lasciato all’età di novantadue anni, ne sono stati la prova. I non giovanissimi ricorderanno l’allunaggio dell’Apollo 11 con la storica querelle tra due amici, lui e l’altra icona giornalistica di quegli anni, Ruggero Orlando, sul momento preciso dell’arrivo sul satellite. Ci ha lasciato un professionista che ha conosciuto il mondo sotto tutte le sue sfumature, perché Tito Stagno ha incontrato altre icone, non più solo sportive, come John Fitzgerald Kennedy , il patriarca Atenagora, papa Giovanni XXIII e un altro papa, Paolo VI che fu da Stagno “accompagnato” nelle telecronache dalla Terrasanta e dagli Stati Uniti.