La pausa estiva, nonostante tutto, ci può essere utilissima: ad esempio per capire meglio che cosa sta alla base di quello che ci è recentemente accaduto.
Grazie, Maestro, per aver abbattuto le barriere tra classico e moderno, tra canzone e opera. Grazie per aver celebrato le nozze tra cinema, musica, cultura nella seconda metà del Novecento e oltre. Vogliamo ricordarlo per quel geniale incontro di musica classica, contemporanea, opera, ambient, melodico e rock che lo hanno reso riconoscibile, anche negli episodi minori, tra quanti hanno frequentato quelle buie sale cinematografiche. Suoni non strumentali, vocalizzi, fischi, campane, cori non canonici hanno costruito degli episodi unici nella storia del connubio cinema-musica
Laico e, come si definisce lui stesso, agnostico, Cristiano è attirato dalla figura di Francesco perché il pontefice non sta operando solo per il bene dell’istituzione ecclesiale in sé, ma per quello dell’umanità intera.
Soprattutto Zafon mostra la sua pietas verso quei bambini e quei ragazzi che nella Barcellona del primo ventennio del Novecento hanno avuto a che fare con la miseria, con la rovina di famiglie separate dalla guerra o dalla povertà o semplicemente dal richiamo dell’avventura - e del crimine - hanno trovato riparo nella lettura, e per questo picchiati dai loro stessi padri, come capita al protagonista del “Gioco dell’angelo”, scherniti dai coetanei o incompresi in un mondo in cui già prevalgono l’indifferenza e il denaro