Ieri, domenica 24 maggio, nella notte, i militari birmani hanno sparato bombe nelle aree abitate prendendo di mira tre villaggi (South Kayantharyar, North Kayantharyar e Tabyekone village), all’interno del comune di Loikaw, Stato di Kayah, Myanmar.
“Siamo orgogliosi della nostra tradizione cristiana ma allo stesso tempo accettiamo che così tante persone muoiano nel Mediterraneo e nell’Atlantico. Siamo orgogliosi dei nostri valori europei ma accettiamo che persone vivano in campi di miseria proprio ai confini della nostra Europa. Dio, che ami tutti i popoli, aiutaci a diventare più umani, aiutaci a promuovere politiche che pongano al centro la dignità di ogni essere umano”.
Alla vigilia del Global Health Summit (Vertice mondiale sulla salute) del G20, a presidenza italiana, prenderà il via il 20 maggio la campagna mondiale “A Vaccine for all – Vaccino per tutti”. L’iniziativa partirà con il lancio di un’azione-simbolo a favore delle popolazioni native dell’Amazzonia del Pará (Brasile).
“Gli interessi privati non siano anteposti alla salute di ogni persona nel mondo. Perché nessuno è salvo finché non siamo salvi tutti”. Con queste parole suor Alessandra Smerilli, sottosegretario del Dicastero per il servizio dello sviluppo umano integrale e membro Commissione vaticana Covid-19, ha dato questa mattina il suo pieno sostegno alla campagna mondiale “A Vaccine for all – Vaccino per tutti” che ha preso il via oggi con una conferenza stampa online.
All’inizio aveva detto di no. Riteneva che il vescovo di una diocesi sarebbe dovuto emergere tra i sacerdoti diocesani e lui è un gesuita. Ne ha discusso e parlato a dicembre anche con il padre superiore a Roma e anche in quella occasione aveva detto di no.
Padre Colombano Labang La Di è stato rilasciato questa mattina ed è stato accompagnato, personalmente dalle autorità locali, dal vescovo di Banmaw presso il centro diocesano. Ad annunciarlo al Sir è il vescovo della diocesi birmana, mons. Raymond Sumlut Gam. “Vorrei esprimere il mio più profondo ringraziamento e apprezzamento a Papa Francesco – dice – e alle comunità in tutto il mondo per le preghiere speciali e il sostegno che stanno dando alla pace e alle persone che soffrono in Myanmar”.
Incontro a Lisbona dei rappresentanti delle Chiese europee con Augusto Santos Silva, ministro portoghese degli Affari esteri per “un dialogo sulle priorità della Presidenza portoghese del Consiglio dell’Unione europea”. Don Manuel Barrios Prieto, segretario generale della Comece: “Quello che noi diciamo sempre è che nessuno deve essere lasciato indietro, che bisogna puntare sulle nuove generazioni e accompagnare le transizioni in atto in Europa. Le ingiustizie si generano quando solo alcuni hanno accesso alle nuove opportunità e altri no. Quello che chiediamo è che nel processo di ripresa, non sia scartato nessuno, come direbbe il Papa”.
Non permettere mai all’indifferenza di prendere il sopravvento ma avere il coraggio di piangere di fronte al dolore e la capacità di prenderci cura degli altri. Questo il messaggio che il Gen Verde, complesso musicale internazionale, vuole lanciare con il nuovo videoclip girato in Spagna sulle note della canzone “Chi piange per te?”.
Da Bangalore, la testimonianza al Sir dell’arcivescovo Peter Machado. Scene strazianti – racconta - sono state viste fuori dagli ospedali di Bangalore e in tutto il Paese. Il sistema sanitario non è in grado di far fronte al numero di pazienti malati che hanno bisogno di cure. Gli ospedali sono pieni e i pazienti sono fermi nelle caserme o fuori, in attesa di essere visti da un medico. Situazione critica anche nelle parrocchie dove non è più possibile seppellire i morti per mancanza di spazio nei cimiteri cristiani. Per aiutare il governo, la Chiesa ha trasformato le scuole in Centri di Cura Covid mentre sacerdoti e religiosi si offrono volontari per dare gli ultimi sacramenti ai malati e celebrare le liturgie funebri. Molti però hanno perso la vita